Domenica 22 marzo 2026
 Link: Esercizi spirituali online per la Quaresima 2025
Il lungo racconto della risurrezione di Lazzaro è scritto indubbiamente con molta arte. Molti gli aspetti che si potrebbero sottolineare. Ritengo però che il punto nodale sia la sovrapposizione di due vicende: Lazzaro abbandonato alla morte e Gesù abbandonato alla Croce. Il racconto inizia con un appello delle sorelle: «Signore, colui che tu ami è malato». Ma per accogliere questo appello, Gesù deve ritornare in Giudea mettendo a repentaglio la propria vita. È questa la coincidenza che Giovanni sfrutta per sovrapporre le due vicende. Ambedue sono per l'uomo uno scandalo. Gesù ama Lazzaro (questo motivo è ripetutamente sottolineato) e tuttavia lo lascia morire: perché? Ognuno comprende che si tratta del mistero dell'esistenza dell'uomo: una promessa di vita che poi pare smentita, una promessa di Dio che poi sembra contraddirsi. Un mistero inquietante, che in nessun modo va attenuato. Anche Gesù ha pianto di fronte alla morte dell'amico, come ha provato smarrimento di fronte all'imminenza della Croce. La morte, come la Croce, continua a rimanere qualcosa di incomprensibile: sei di fronte al Dio che dice di amarti e tuttavia sembra abbandonarti. Gesù piange, dimostrando in tal modo di amare Lazzaro profondamente. Ma ecco la domanda: «Costui che ha aperto gli occhi al cieco non poteva far sì che questi non morisse?». È la domanda dei presenti ed è anche la nostra domanda.
Ma la stessa domanda, oserei dire ingigantita, si propone anche per la Croce di Gesù. Se Gesù è Figlio di Dio, amato da Dio, perché è abbandonato alla Croce? Se Dio è con lui, non dovrebbe accadere diversamente?
E così il mistero dell'esistenza dell'uomo, amato da Dio e tuttavia abbandonato alla morte, si rispecchia e si ingigantisce nel mistero della Croce di Gesù. Ma anche si risolve. Perché c'è vedere e vedere, e della Croce, come dell'esistenza dell'uomo, sono possibili due letture. C'è lo sguardo privo di fede di chi si arresta allo scandalo, e vede nella morte dell'uomo come nella Croce di Cristo il segno del fallimento. E c'è lo sguardo che si apre alla fede e supera lo scandalo, e vede che nella Croce di Gesù splende la risurrezione, come nella morte dell'uomo. E questo è davvero per i cristiani un punto fermo: se si vuol trovare nella storia e nella vita un senso, occorre saper vedere nella Croce di Cristo la gloria di Dio. Non è possibile diversamente. Con questo preciso richiamo al mistero dell'esistenza dell'uomo - che nel mistero della Croce di Cristo si rispecchia, si ingigantisce e si risolve - possiamo concludere anche la nostra lettura. Giovanni ha saputo trasformare l'episodio di Lazzaro in un discorso altamente teologico, e proprio per questo anche esistenziale, rivolto a ogni uomo che ha il coraggio di porsi l'interrogativo sull'esistenza.
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| QUARESIMA IN PARROCCHIA
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| Preghiera
Ore 6.10 Canto delle lodi e preghiera personale (dal lunedì al venerdì)
Ore 17.00 Adorazione eucaristica (al giovedì)
Ore 17.10 Via Crucis (al venerdì)
Ore 11.30: il Vangelo della Domenica (alla domenica dopo la Messa delle ore 10.30).
Digiuno
Accogliendo l’invito del Papa (vedi il suo messaggio): disarmiamo il linguaggio, rinunciando alle parole taglienti, al giudizio immediato, al parlar male di chi è assente e non può difendersi, alle calunnie).
Elemosina
Aderire alla campagna della Caritas per le “Povertà invisibili”. Chi vuole donare del denaro lo metta nella cassetta al centro della chiesa).
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| Il libro della settimana Un libro consigliato da Papa Leone XIV

| Nicolas Herman (1614-1691) nasce a Hériménil, un piccolo villaggio della Lorena, del ducato di Borgogna. Di umile ma buona famiglia cristiana, si arruola presto nell’esercito lorenese prendendo parte alla guerra dei Trent’anni. Ferito sul campo di battaglia, decide di cercare la sua “patria spirituale”. Nel Convento Carmelitano di Parigi, dove entra a ventisei anni, risorge concretamente a nuova vita, prendendo il nome di Lorenzo della Risurrezione e restando sempre, tra i vari impegni quotidiani, alla presenza di Dio. È di conforto a poveri e personaggi illustri fino alla fine dei suoi giorni. Data la scarsità di dati biografici su Lorenzo della Risurrezione, questo volumetto intende descrivere principalmente la storia della sua preghiera. Si tratta, cioè, di mostrare quanto sia vera l’intuizione di santa Teresa d’Avila che preghiera ed esistenza si equivalgono. Il volumetto si conclude con una breve antologia di testi di fra Lorenzo.
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BENEDIZIONE PASQUALE DELLE FAMIGLIE
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| La BENEDIZIONE PASQUALE DELLE FAMIGLIE
è il segno che siamo parte di un’unica comunità che porta il nome della Santa Famiglia: e se davvero vogliamo vivere come comunità, è naturale ritrovarsi, guardarsi, condividere una visita almeno qualche volta durante l’anno. La comunità non è fatta solo di sentimenti ma di volti che si incontrano e camminano insieme.
La benedizione che viene rinnovata non è una magia: non cambia le cose come per incanto. È preghiera, supplica, desiderio che sale a Dio. È chiedere al Signore la sua luce, perché ci accompagni in ogni momento, sia quando tutto sembra andare bene sia quando la strada diventa più faticosa. Accogliere la benedizione significa rinnovare il desiderio di cercare il Signore nella preghiera personale e familiare, nei sacramenti che nutrono la vita, nei legami della comunità. È dire con semplicità: SIGNORE RESTA CON NOI.
Prosegue la benedizione delle famiglie. In questa settimana siamo in Via Cividale,, Strada del Friuli. Coloro che desiderano la benedizione e non sono residenti nella nostra Parrocchia, possono iscriversi in sacrestia.
SETTIMANA SANTA: ADORAZIONE EUCARISTICA
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| QUARANT’ORE PARROCCHIALI: come da tradizione, nella settimana Santa vivremo tre giornate di intensa Adorazione Eucaristica attraverso le così dette “Quarant’ore”.
Inizieremo lunedì 30 marzo: dopo la Messa delle ore 8.30 il Santissimo Sacramento rimarrà esposto dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00.; e così anche martedì e mercoledì. Durante queste giornate vorremmo proporre anche di pregare assieme ogni sera concludendo la giornata con la recita dei Vesperi alle ore 17.30 e la benedizione eucaristica.
Per garantire sempre la presenza di qualcuno vi invitiamo a porre il vostro nome sui fogli che trovate in fondo alla chiesa negli orari che meglio desiderate.
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| PREPARIAMO I RAMI D'ULIVO
Nei giorni di mercoledì 25, giovedì 26 venerdì 27 dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00 nel salone della parrocchia si preparano i sacchetti con l’ulivo per la Domenica delle Palme. Chi è disponibile…….
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Sabato 21 Marzo, dalle ore 15.30 alle ore 18.00, presso la nostra Parrocchia di Santa Maria del Carmelo, si terrà la Festa dei Cresimati e dei Cresimandi, che quest'anno avrà per tema "Vita da sogno". L'appuntamento, che è proposto dalla Pastorale Giovanile in collaborazione con l'Ufficio Catechistico diocesano, è dedicata a tutti i ragazzi e le ragazze che frequentano le scuole medie e che hanno frequentato il cammino di preparazione alla Cresima, e a tutti i ragazzi e ragazze che hanno ricevuto il sacramento della cresima nel corso dell'anno pastorale 2025-2026. Il programma della Festa sarà il seguente: Accoglienza dei ragazzi, dei loro genitori e dei Catechisti alle ore 15.30. Dopo un momento di animazione, i ragazzi e le ragazze vivranno dalle 16.00 alle 17.00 un tempo di gioco organizzato dagli animatori della Diocesi. Nel frattempo i genitori ed i Catechisti si ritroveranno con il Vescovo Enrico per un momento di dialogo e confronto. Concluderemo con la merenda e con la preghiera conclusiva insieme al nostro Vescovo Enrico.
| Festa dei Cresimati e dei Cresimandi

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MERCATINO DI PRIMAVERA
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| Nei giorni di martedì 24, mercoledì 25, giovedì 26 marzo dalle ore 16.30 alle ore 19.00: Mercatino di primavera nei locali della parrocchia. Il ricavato in favore delle “Povertà invisibili” come suggerito dalla Caritas diocesana in questo tempo di Quaresima.
Partecipate numerosi!
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FAR CELEBRARE UNA MESSA
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| La Messa è la più grande e bella preghiera che noi possiamo far celebrare ai sacerdoti per le nostre intenzioni. Si tratta di un atto di fede nella forza dell’offerta di Cristo al Padre. In ogni Messa noi offriamo le nostre intenzioni di preghiera, le nostre richieste, i nostri ringraziamenti nella preghiera perfetta di Cristo.
PERCHE’?
• Per dire grazie. Rendere grazie a Dio per un evento felice nella tua famiglia, una grazia ottenuta, un anniversario di nascita o di matrimonio ….
• Per un’intenzione particolare. Per la pace nel mondo, per un amico in difficoltà, per le vocazioni, per la società …
• Per una vicinanza. Chiedere l’aiuto a Dio di accompagnarci nei momenti importanti o difficili della nostra vita.
• Per i nostri defunti. Affidare i nostri cari defunti alla misericordia di Dio per l’intercessione della chiesa.
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AIUTATECI !
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| Tre volte alla settimana distribuiamo generi alimentari per le famiglie o per le persone in difficoltà. I volontari della nostra S. Vincenzo vengono a contatto con tante realtà di sofferenza, di bisogno e spesso di solitudine ed emarginazione. Ma il più delle volte vengono richiesti generi alimentari per vivere. Aiutaci ad aiutare!
Necessitiamo di: - zucchero - riso - caffè
- tonno in scatola - legumi in scatola - passata di pomodoro
- olio di oliva - olio di semi - biscotti - detersivo per lavatrice - ammorbidente – shampoo – articoli per igiene personale.
Se vuoi contribuire porta in chiesa quanto il tuo cuore ti suggerisce. Grazie.
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