VITA IN PARROCCHIA
| Tempo di Natale 2025 | Con la festa del Battesimo di Gesù si conclude il tempo di Natale. Attraverso la liturgia abbiamo contemplato il grande mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio, la disponibilità di Maria Vergine ad accettare il disegno di Dio, la manifestazione di Gesù a tutte le genti e la realtà del nostro battesimo che ci unisce a Gesù, facendoci creature nuove. Tutto questo è stato offerto alle nostre comunità che di anno in anno possono viverlo e trarre frutti di vita autentica. Ma una domanda sorge: Come noi abbiamo vissuto il Natale? Le nostre famiglie si sono rese conto che era Natale? Cosa ci è rimasto di queste feste? Desidero offrire a tutti questo scritto di P. David Maria Turoldo nel quale possiamo trovare una risposta alle domande poste: "Questo è un Natale nuovo. Sì, si è fatta troppa poesia sul Natale. Si è trasformata l’Incarnazione in un’orgia di consumo. Ma la saturazione del profano, la condanna del pretestuoso, dell’inutile sta diventando una conquista. Anche questo forse è un segno di nuovi tempi. Non è il caso di essere pessimisti. C’è tutta una gioventù cristiana che non ama più commuoversi a Natale. E il povero non si lascia più sedurre dal pacco di Natale. Provate voi a preparare il famoso pranzo per i poveri: certo, il barbone è sempre pronto ad approfittarne; ma perfino il barbone sa che deve mangiare tutto l’anno e non solo a Natale. Anche l’uomo della strada ormai conosce le cifre della vergogna. Lo sanno tutti che ogni anno nel mondo muoiono per fame milioni di uomini…. Allora? Quanti Natali nella tua vita! Forse cinquanta, forse settanta, ottanta! Duemila Natali! Ma ai Suoi occhi mille anni sono come un giorno che è già passato. L’importante è che ogni anno succeda qualcosa e tu possa dire: ecco, questo è un Natale nuovo."
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| Il 29 dicembre 2025 abbiamo ricordato i 90 anni della presenza dei Padri Carmelitani Scalzi a Gretta. E’ stata una bella ricorrenza, preparata con cura. La Messa è stata presieduta dal Padre Provinciale e da tutti i cinque membri della comunità religiosa, animata dal coro parrocchiale, alla presenza di una folta assemblea. La gratitudine e la riconoscenza verso l’Ordine Carmelitano si è poi manifestata in una mostra fotografica allestita per l’occasione e nella proiezione di un filmato (qui sotto il link) che riproduceva le fasi salienti della nostra storia. Rendiamo grazie a Dio per tutto quello che in questi anni ha potuto compiere attraverso tante persone, religiosi e laici, che si sono poste al servizio della comunità di Gretta. Speriamo di arrivare al centenario!
Link per visionare il filmato
| | In questo tempo di Natale vogliamo ricordare altri momenti significativi che hanno interessato la parrocchia. Ci sono state due rappresentazioni natalizie: i bambini prima di Natale hanno messo in scena la natività, mentre i giovani e adulti hanno animato una suggestiva rappresentazione dei Re Magi. |  link Sintesi fotografico-didascalica della rappresentazione | Inoltre l’inaugurazione della sala multimediale è stata l’occasione per la proiezione del film "Se Dio vuole", che presentava la figura di un prete “di periferia” e delle persone che ruotavano attorno a lui cambiate dal suo modo di essere prete. L’iniziativa faceva parte del programma Uniti in rete, promosso dalla Cei per il sostentamento del clero.
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| Infine un buon numero di famiglie hanno voluto festeggiare il capodanno insieme qui in parrocchia, condividendo un’allegra serata fatta di conversazione, gioco, e una ricca tavolata di cibo.
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DA 90 ANNI A TRIESTE 1935 - 29 dicembre - 2025
 I Carmelitani Scalzi sono a Gretta dal 1935. Infatti il 29 dicembre arrivavano nel rione di Gretta i primi quattro religiosi e trovavano alloggio in una casa situata in un vicolo di Salita di Gretta.
Riportiamo quanto scriveva quel giorno il giornale Il Piccolo.
“Domenica scorsa 29 dicembre l’antichissimo Ordine dei Carmelitani Scalzi si è stabilito a Trieste in Gretta di sotto 152 con tre Padri e un confratello. Dire dell’accoglienza, del fervore di quella popolazione sarebbe superfluo se si pensi da quanto tempo si attendeva colà un risveglio di vita cristiana. Già di buonora donne e fanciulli del contado s’industriavano a incorniciare il vicolo di verde e bandierine tricolori. I conterranei a l’A.C. con i loro dirigenti attendevano schierati in bell’ordine l’arrivo di S.E. Monsignor Vescovo che dai reverendi Padri e da mons. Manega assistente del comitato, fu ricevuto e ossequiato sulla strada di Gretta. Dopo la rituale benedizione, la chiesina e le adiacenze si affollarono di ogni ceto di persone. Mentre le impareggiabili terziarie carmelitane innalzavano un devoto inno alla Vergine, S. E. si disponeva alla celebrazione della S. Messa. Al Vangelo il Presule amato pronunciò con cuore esuberante un paterno discorso che commosse fino alle lagrime. Ringraziò i Reverendi Padri, il comitato, i benefattori, auspicando all’inaugurazione non lontana della chiesa di Gretta, incoraggiando il popolo a usare di quel cenacolo di carità per la loro salvezza, invocando la Vergine del Carmelo, Regina di pace a tutti consolare e sorridere. Ci furono diverse sante comunioni. Seguì il canto del Te Deum e il Tantum ergo; e la prima benedizione eucaristica scese dalla bianca Ostia di pace a fecondare in mezzo a quel popolo l’attività iniziale dei bianchi figli di S. Teresa. Alla funzione del pomeriggio il Rev,do Padre Provinciale diede il saluto al folto uditorio, tracciò il programma, invitò tutti ad accostarsi al Signore attraverso il loro ministero, basato sulla preghiera e il sacrificio. Parole elevate, conquistatrici che commossero profondamente. Ed ora non cessando l’opera di accostamento e collaborazione delle infaticabili terziarie carmelitane e del comitato, bensì ampliandola, si continuerà a lavorare perché la piccola cappella, come ben disse il venerato Pastore, diventi presto una chiesa corrispondente alle spirituali necessità degli abitanti di Gretta.”
Link per visionare il filmato

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| L'ORATORIO | 
| L'oratorio parrocchiale è un centro di aggregazione e formazione della comunità parrocchiale, principalmente dedicato ai giovani, che offre non solo attività di catechismo e spiritualità, ma anche ricreative e sportive. È un luogo dove i ragazzi possono incontrarsi, divertirsi e crescere in un contesto cristiano, attraverso laboratori, sport, giochi e momenti di socializzazione, diventando un punto di riferimento per la comunità e le famiglie. L'oratorio è aperto il mercoledì dalle ore 16.00 alle ore 18.30 ed è già iniziato un corso di accompagnamento con la chitarra per chi vuol imparare a suonare questo strumento. Cerchiamo volontari (anche genitori) disposti a donare un po’ del loro tempo per questa iniziativa così importante e delicata. Se ci saranno delle adesioni apriremo l’oratorio anche in altri giorni.
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| Estate “rumorosa” a Gretta per dire insieme la speranza
Tra Grest, festa patronale, Giubileo dei Giovani e campi estivi, la parrocchia di Santa Maria del Carmelo si riscopre luogo in cui è bello stare insieme
Rumoroso! È l’aggettivo giusto per definire l’arrivo dell’estate nella parrocchia di Santa Maria del Carmelo in Gretta. Tutta la comunità parrocchiale comincia a predisporsi, in perfetta sintonia, agli eventi che la vedranno protagonista e platea allo stesso tempo.
Ma andiamo con ordine e cominciamo dai più giovani, i bambini ed i ragazzi: spuntano come funghi nel bosco, come fiori nei prati, si risvegliano dal torpore dell’inverno ricco di impegni e di “cose da fare”. Si, siamo a giugno e a giugno parte il Grest: il nostro modo di vivere l’estate!
La preghiera, fatta tutti insieme, scandisce il ritmo di questo spensierato momento. Sono tre settimane passate in gioiosa allegria tra giochi, tornei, attività, gite e canti. È tangibile la soddisfazione degli adolescenti, gli animatori del Grest che, caricati della responsabilità di accudire i più piccoli per essere per loro esempio di vita nei momenti di gioco, vedono il risultato del lavoro fatto durante gli incontri che si svolgono tutto l’anno nei pomeriggi delle domeniche.
La fine del Grest, tra le lacrime degli addii dei più piccoli, è per gli adolescenti il trampolino di lancio verso la festa patronale della Madonna del Carmelo: uno degli eventi più attesi dell’estate. Il 16 luglio a Gretta è sempre una giornata particolare; dopo la santa Messa, infatti, tutta la comunità si riunisce per portare la Madonna in processione lungo le strade rionali. Quest’anno inoltre, al termine della processione, è stato scoperto e inaugurato il mosaico posto sulla facciata della chiesa. Il mosaico, benedetto da padre Giuseppe Pozzobon, Provinciale dell’OCD (Ordine dei Carmelitani Scalzi), ricorda tre eventi importanti per la nostra parrocchia: i 90 anni di presenza dei Carmelitani nel rione di Gretta, i 55 anni dalla costruzione della nuova chiesa e la consacrazione della stessa avvenuta lo scorso 27 aprile.
Per la festa del Carmelo, la parrocchia ospita la sagra: sono quattro giornate di grigliate, musica dal vivo, balli di gruppo ed intrattenimento per grandi e piccoli. E questo è il “quadro in vetrina”, ma è dietro a tutto ciò che si trova la vera ragione della riuscita di questo evento così ben affermato. I parrocchiani, lavoratori durante le giornate di festa, hanno già completato il complesso lavoro di gestione di tutta la macchina organizzativa: sono in tanti e di età diverse, seguono diverse realtà o gruppi parrocchiali, ma questo impegno lo portano avanti tutti insieme! Ancora una volta la parrocchia rimane un posto dove è bello stare e, come in una casa, finita la festa, c’è da mettere ogni cosa in ordine; infatti tutto viene sistemato da ragazzi e giovani con grande impegno: in fondo, lavorare insieme è diventare amici.
In quest’anno giubilare, proprio a fine luglio, a Roma si tiene il Giubileo dei giovani e molti dei nostri ragazzi si sono preparati a questo evento importante, pellegrini di speranza a seguire Gesù, il primo pellegrino di speranza. In parrocchia vengono ospitati dei pellegrini in transito a Trieste che, partiti dalla Giamaica, raggiungeranno la capitale per questo importante avvenimento.
Agosto si apre sempre nel silenzioso torpore delle sue calde giornate, quasi un dormiveglia o un letargo estivo. Le sale, il cortile e la stessa chiesa si liberano da luci e suoni “per poter aprire le finestre dell’anima e far entrare un po’ di aria fresca”.
Ci si avvicina così verso la fine di questa estate, ma ancora un appuntamento aspetta i ragazzi che in parrocchia frequentano il dopo Cresima, un percorso dedicato ai ragazzi che hanno ricevuto la Cresima e che li accompagna per cinque o sei anni: si tratta del campo scuola in montagna, quest’anno in Trentino. Passeggiate e giochi sono sempre presenti, ma principalmente la parte spirituale viene fortemente vissuta e l’esperienza che rimane sempre impressa nei ragazzi è quella del Rosario che si svolge durante la notte fino alle prime luci dell’alba.
E ora sì che si conclude questa intensa estate in parrocchia dove ogni attimo insieme è un dono offerto e dove tutto si è messo in moto perché l’estate non sia un periodo vuoto e di semplice svago ma utile e ricco di esperienze che aiutino la nostra vita cristiana. (articolo da "il domenicale di San Giusto") AGOSTO 2025
| UN'ESTATE DA VIVERE
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| Arriva l’estate. E, immancabile, porta con sé la raccomandazione del parroco, del direttore spirituale: ricordati che la fede non va in vacanza. E se invece ci andasse? Nel senso che il periodo di riposo serve anche a staccare da abitudini incrostate, da atteggiamenti spirituali stantii, da pesantezze non solo fisiche. Resettare, o meglio aprire le finestre dell’anima per fare entrare aria fresca può essere molto utile. Ben vengano allora, per chi ne ha la possibilità, la spiaggia, la gita in montagna, o anche solo lo stop cittadino, magari in compagnia, sorseggiando qualcosa di buono. Attenzione, però a non dimenticare chi siamo. Spesso in estate «siamo meno cristiani, a volte non lo siamo affatto». Per esempio, si va meno a Messa, si dimentica la dimensione della comunità, si possono assumere atteggiamenti discriminatori e arroganti. Non a caso, molti rapporti proprio in vacanza si rivelano più difficili, perché lontani dalle incombenze, dai doveri quotidiani ci mostriamo per quel che siamo sul serio. L’estate allora, come tempo per andare dentro sé stessi, per guardarsi con gli occhi del cuore, per scoprire che ci sono spigoli nel nostro carattere da smussare. Anche in questo tempo estivo la parrocchia offre varie opportunità per vivere la nostra fede. Oltre ai sacramenti che sempre ci vengono offerti, ricordiamo:
• La festa della Madonna del Carmelo, nostra patrona (16 luglio) con relativa festa popolare; • Il pellegrinaggio dei giovani per vivere il Giubileo con il Papa a Roma (29 luglio-5 agosto); • Il campo estivo per gli adolescenti del dopo cresima (fine agosto). • Per tutti possibilità di incontri personali di direzione spirituale.
Buona estate dello spirito allora, con la speranza di tornare dai giorni di riposo con il cuore un po’ più felice. Consapevoli che se la fede va in vacanza, è per rafforzare i muscoli dell’anima, per pulire lo sguardo, per ritrovare nel vocabolario del cuore la parola “grazie”.
Grazie per la vita, per la bellezza che circonda, per il dono degli altri.
| Inaugurazione e benedizione del mosaico
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| mercoledì 16 luglio
Al termine della processione è stato scoperto e inaugurato il mosaico sulla facciata della chiesa. Benedetto da Padre Giuseppe, Provinciale OCD, ricorda tre eventi importanti per la nostra parrocchia: i 90 anni di presenza dei Carmelitani nel rione di Gretta, i 55 anni dalla costruzione della nuova chiesa e la consacrazione avvenuta lo scorso 27 aprile.
| Note di maggio 2025 S’avvicina l’estate, tempo di vacanze, di svago, di libertà, tempo che prevede il rallentamento di tutte le attività pastorali, ma anche di personale esercizio dello Spirito, che ci guida non solo come comunità ma anche come singoli, ciascuno con la sua storia, le sue speranze e le sue lotte. Anche la nostra comunità parrocchiale si prepara ad entrare in questo tempo nel quale, diciamo la verità, può insinuarsi il pericolo di mandare in vacanza la stessa vita cristiana e di lasciarsi andare a dissipazione. Terminato l’anno catechistico, il corso per fidanzati, le 10 Parole, le prime comunioni, il dopo cresima, la consacrazione della nostra chiesa, ecc., ci aspettano ora alcuni appuntamenti molto importanti che impegneranno varie persone: il Grest, con i suoi 100 ragazzi e 25 animatori e adulti; la sagra con 30 volontari, il campo estivo degli adolescenti e soprattutto il Giubileo dei giovani a Roma nel mese di agosto. Dopo queste informazioni, la prima cosa che ci sentiamo di esprimere è comunque il nostro grazie a Dio perché, quando la fatica e lo sconforto cercava di avere la meglio, è sempre arrivata un’idea, una illuminazione, una persona propizia a dare nuova energia e nuova vitalità per andare avanti e trovare nuova forza, segno che lo Spirito Santo è sempre al nostro fianco per sostenerci e incoraggiarci. Anche quest’anno, dobbiamo dire che non è importante guardare solo la strada fatta e gli obbiettivi raggiunti o meno, ma principalmente di far emergere punti di forza e di fragilità riscontrati e riconosciuti nei vari momenti dell’anno, per farne tesoro per il nuovo anno pastorale. Certamente c’è molto lavoro ancora da fare perché la nostra parrocchia sia una vera comunità, ma ringraziando il Signore, ci sono germi di speranza che fanno ben sperare. L’anno Giubilare che stiamo vivendo è un’occasione ulteriore perché la nostra adesione al Signore sia meno formale, ma diventi sempre più vita e testimonianza.
| CONSACRAZIONE DELLA NOSTRA CHIESA
 Domenica 27 aprile, nell’ottava di Pasqua, la nostra chiesa di Gretta (Trieste) è stata consacrata dal vescovo diocesano, Mons. Enrico Trevisi. La domanda che tanti si sono posti è stata: Come mai solo ora, dopo 55 anni che la chiesa è aperta al culto? Cerchiamo di rispondere. Il 4 ottobre 1970 Mons. Santin Antonio, vescovo di Trieste, benediceva la nuova chiesa e consacrava l’altare, aprendo così al culto quella che doveva essere una soluzione provvisoria, in attesa di costruire la chiesa vera e propria sopra quella che doveva essere una palestra secondo il progetto originario. Invece le cose sono andate diversamente: il provvisorio è diventato definitivo e la chiesa non è mai stata costruita. E così é stato. Nel corso degli anni la “palestra-chiesa” ha visto varie migliorie (un grande affresco nel presbiterio, una diversa disposizione del presbiterio, un organo elettronico, ecc.). Nell’ultimo anno, infine, la chiesa è stata completamente tinteggiata da renderla più luminosa e soprattutto è stato fatto un nuovo pavimento, chiaro e più adatto per una chiesa (il precedente sembrava quello di un garage!). Allora ci siamo chiesti perché non consacrare la chiesa? E’ definitivamente chiuso il discorso di una nuova chiesa, la situazione attuale del quartiere e dei fedeli che partecipano alla vita parrocchiale è più che sufficiente, inoltre vogliamo ricordare i 90 anni della presenza dei Carmelitani Scalzi a Trieste (1935-2025). Il Vescovo, entusiasta della proposta, ha accolto il nostro desiderio. E così siamo arrivati alla domenica della consacrazione. Tutto è stato preparato con cura e, i parrocchiani molto entusiasti, hanno partecipato all’evento. Sono state posizionate le 12 crocette sulle pareti unte con il sacro crisma.

• Domenica 6 aprile, alle ore 20.15 si celebrerà in chiesa un momento di adorazione eucaristica animato dai nostri ragazzi. Tale momento di preghiera sarà accompagnato da canti, meditazioni, preghiera e silenzio per favorire il raccoglimento con il Signore. Sono invitati tutti, soprattutto i giovani.
• Si sono concluse le catechesi sulle 10 Parole (Comandamenti). Un gruppo di circa 25 persone ha partecipato assiduamente agli incontri iniziati il 2 febbraio del 2024 e conclusi il 23 febbraio 2025. Una volta alla settimana partendo dal testo della Scrittura è stata offerta la ricchezza della Parola di Dio che illumina la vita dell’uomo che vive in questo nostro tempo. Molte volte una parola che sembrava un semplice divieto o comando, racchiudeva delle sorprese per la loro attualità che toccava la vita delle persone. Non si poteva rimanere indifferenti e spesso si usciva dagli incontri coinvolti e positivamente turbati. Negli incontri è stata fatta una diagnosi sulla nostra vita, ora si tratta di intraprendere la cura per “essere guariti”: è quello che i partecipanti dovranno fare cercando nella chiesa un luogo per essere formati alla vita cristiana.
• Le catechesi per giovani e adulti, iniziate in gennaio sono terminate. E’ stato un tempo di forte predicazione per riscoprire la ricchezza del battesimo e per offrire un serio cammino di iniziazione ad una fede sempre più consapevole e matura. Sempre più si avverte l’esigenza di passare da una religiosità che, seppur buona, è molto naturale ad una fede che segua Gesù Cristo e le esigenze del Vangelo. Questo è possibile quando si vive la chiesa come sacramento di salvezza.
• Si sta pensando di creare all’interno della parrocchia una realtà-gruppo che si faccia carico della dimensione missionaria della chiesa. Non c’è molta sensibilità su questo aspetto che non è secondario ma essenziale per la chiesa, per questo avere in parrocchia qualcuno che tenga viva la missionarietà, sarebbe molto importante e porterebbe frutti sia nell’evangelizzazione che nella solidarietà verso i popoli che non conoscono il Signore e vivono in situazioni di povertà.
• Si avvicina l’estate e si pensa alle iniziative che impegneranno varie categorie di persone: Il Grest, il campo estivo per gli adolescenti, il pellegrinaggio giubilare dei giovani, la festa patronale, il ritiro spirituale per chi ha partecipato alle 10 Parole, ecc. Tutto si è messo in moto perché l’estate non sia un periodo vuoto e di semplice svago ma utile e ricco di esperienze che aiutino la nostra vita cristiana.
| Lavori in chiesa
| Giovedì 27 febbraio 2025 la Commissione della CEI ha eseguito un sopralluogo nella nostra chiesa a conclusione dei lavori della pavimentazione. La visita era prevista per poter procedere allo stanziamento dei contributi dell’otto per mille. La commissione ha verificato che tutto è stato eseguito secondo il progetto presentato e approvato e che, pertanto, si potranno ricevere a breve i contributi stanziati. Nel frattempo si è provveduto ai pagamenti attingendo ad alcuni prestiti che dovranno essere restituiti. Mentre ringraziamo tutti coloro che in questi mesi hanno contribuito con le loro offerte (sono stati raccolti circa 47 mila euro) rinnoviamo l’appello alla generosità di tutti per poter saldare quanto ancora manca (circa 30 mila euro). Nei prossimi mesi saremo chiamati a presentare la dichiarazione dei redditi: ricordiamo che la firma dell’otto per mille alla chiesa cattolica (che non costa nulla) permetterà di poter ricevere finanziamenti e di favorire la solidarietà tra le chiese del nostro paese. E noi l’abbiamo sperimentato.
| Febbraio 2025 - Il Cammino sinodale - avviata la terza fase Cosa vuol dire evangelizzare? Testimoniare con gioia e semplicità quello che siamo e quello in cui crediamo (papa Francesco)
| Terminato il periodo natalizio e quasi prossimi alla Quaresima, la nostra Comunità parrocchiale ha ripreso il proprio cammino fatto di incontri, celebrazioni, catechesi, ecc. Le varie categorie di persone, secondo le proprie sensibilità e scelte, sono impegnate nell’approfondire la propria vita cristiana cercando di offrire una testimonianza di fede, di cui c’è urgente bisogno. Anche il Consiglio pastorale parrochiale in questi mesi, seguendo le indicazioni dei nostril Vescovi, è impegnato nella terza fase del cammino sinodale, in particolar modo nell’individuare le forme e le possibilità di vivere una reale corresponsabilità nella missione della chiesa. In altre parole: qual’è la missione del cristiano battezzato oggi? Come può collaborare con I sacerdoti nell’opera di evangelizzazione e di educazione alla fede? E’ finito il tempo, se mai c’è stato, in cui i fedeli ricevevano in maniera quasi passiva le indicazioni dei propri pastori (clericalismo). E’ il tempo in cui ognuno si deve far carico del Vangelo e dell’annuncio di Gesù Cristo: la buona notizia di Gesù deve entrare in ogni ambiente. E questo è il compito di tutti, nesuno escluso.
| | La nostra carità | 
| In questi ultimi mesi siamo stati invitati a venire incontro con il nostro contributo a varie realtà che necessitano di aiuto. Sono tante le occasioni nelle quali la nostra carità cristiana è sollecitata a farsi carico. Diceva il Papa benedetto XVI: “ L’elemosina rappresenta un modo concreto di venire in aiuto a chi è nel bisogno e, al tempo stesso, un esercizio ascetico per liberarsi dall’attaccamento ai beni terreni. Quanto sia forte la suggestione delle ricchezze materiali, e quanto netta debba essere la nostra decisione di non idolatrarle, lo afferma Gesù in maniera perentoria: “Non potete servire a Dio e al denaro” (Lc 16,13). L’elemosina ci aiuta a vincere questa costante tentazione, educandoci a venire incontro alle necessità del prossimo e a condividere con gli altri quanto per bontà divina possediamo. In tal modo, alla purificazione interiore si aggiunge un gesto di comunione ecclesiale, secondo quanto avveniva già nella Chiesa primitiva”. Ecco il resoconto delle collette: • Campagna per il sostegno economico dei sacerdoti: 1.345,00 euro • Per I bambini della terra Santa: 550,00 euro • Per I lavori di restauro della nostra chiesa: 25.400,00 euro (la spesa a carico della Parrocchia si aggira sui 65.000, 00 euro) • Infiorata (a favore dei bisognosi): 404,00 euro. Mentre ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito con le loro offerte, invitiamo a proseguire nelle modalità che desideriamo, soprattutto in favore dei nostril poveri (al centro della chiesa c’è sempre il raccoglitore delle nostre offerte o per I generi alimentari).
| LA NOSTRA CHIESA DOPO I LAVORI Luce! C'è tanta luce ora.
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| I lavori di restauro si sono conclusi e, terminati gli ultimi piccoli ritocchi, domenica 22 dicembre 2024 si sono aperte le porte della nostra chiesa. Tutto è cambiato! I colori, prima abbastanza cupi (ma per noi affezionati … caldi ed accoglienti), ora sono chiari e luminosi; l’acustica, prima leggermente ovattata (forse a causa della moquette nel matroneo?) ed ora pulita e brillante, quasi squillante. Riverbero ed eco sembrano amplificarne la spazialità! Il vecchio impiantito, molto rovinato e totalmente rimosso, è stato sostituito da una pavimentazione i cui toni naturali e la finitura opaca non solo si adattano alla struttura in cemento armato, ma, ricordando la sabbia del deserto, distolgono l’attenzione dal superfluo e invitano ad “entrare” nella Gerusalemme celeste. Il presbiterio viene ora invaso da una luce dorata, quasi a volerne sottolineare la preziosa e sacrale solenne importanza. L’immagine della piena comunione, suggerita dall’affresco, diventa pertanto concreta e tangibile; un pregiato dono da custodire. Completano l’opera di rifacimento alcuni dettagli e rifiniture in oro, aggiungendo un ideale “benvenuto” nella casa, resa così ancora più bella, come confermato dall’eco dei commenti dei parrocchiani.
| | Il presepe nella nuova chiesa _ link | 
| | I Lavori in chiesa | | Rassegna fotografico-didascalica | 
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| | La chiesa in salone | Il 28 agosto sono iniziati i lavori di restauro pertanto la nostra chiesa è stata trasferita nel salone, ingresso dalla via Carmelitani, dove si tengono tutte le celebrazioni, sia feriali che festive.
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