Parrocchia Santa Maria del Carmelo

Trieste - Gretta

Comunità religiosa

La Parrocchia Santa Maria del Carmelo è affidata alla Provincia Veneta dell' Ordine dei Carmelitani Scalzi
La sede legale è a Verona: www.carmeloveneto.it

La comunità religiosa di Gretta (Trieste) è composta attualmente da: 

  • Padre Angelo RAGAZZI, parroco (dal 1-10-2015) e superiore;

    e-mail: angelor@carmeloveneto.it

  • Padre Giuseppe CAPRINO, vicario parrocchiale;
  • Padre Andrea Tesser, vicario parrocchiale
  • Padre Giorgio VENDRAMIN;
  • Padre Gino PIROLO











PADRE ANDREA TESSER
Sono fra Andrea Tesser, vengo da Treviso e ho 39 anni; ho due sorelle e sono zio di cinque nipotini. A seguito del diploma come perito tecnico meccanico, ho intrapreso gli studi universitari e, dopo, un primo inizio con ingegneria, sono passato a giurisprudenza, conseguendo la laurea. Nel settembre 2015, a conclusione di un periodo di prova presso il convento di Treviso, sono entrato a Trento come postulante nell’Ordine Carmelitano. Tuttavia, il dono della chiamata divina sento essersi manifestato in me sin dal 2005, e solo molto tempo dopo vi ho corrisposto. Era il 2005, ad Amsterdam, a un raduno di giovani del Cammino Neocatecumenale in preparazione alla GMG di Colonia: lì sento di aver percepito per la prima volta la chiamata del Signore. Allora, però, ho avuto paura di aderire con prontezza: in me ha prevalso il timore di cosa avrebbero pensato i miei amici, i miei genitori, il timore di perdere qualcosa, anziché la gioia di questa predilezione. Il dono che lo Spirito aveva seminato nel mio cuore, l’ho lasciato sepolto e da esso mi sono nascosto, continuando con gli studi e qualche lavoro saltuario. Pur continuando il Cammino e, in seguito, anche con l’esperienza delle Dieci Parole, sentivo che non ero soddisfatto: le molte cose che facevo mi lasciavano sempre con un senso di incompiutezza perché vagavo lontano da quel disegno provvidenziale che Dio mi aveva manifestato anni prima. Per cui, cercavo di realizzare per me qualcosa di significativo, prescindendo però da una mia fondamentale consegna a Dio: per dirne una, recitavo con una certa fretta il “sia fatta la Tua volontà” nel Padre nostro... Solo col tempo, sono tornato a quel seme di grazia che è la vocazione ed ho così intrapreso un percorso di discernimento presso i Padri carmelitani, a Treviso: finalmente avevo incontrato la pace, e quel “Nada te turbe” teresiano potevo sentirlo con verità mio. Quella del sacerdozio, non è stata quindi tanto una mia idea, ma una libera risposta a una predilezione d’amore che mi ha preceduto e accompagnato (anche quando cercavo altrove). Ora so che dire disegno di Dio e dire felicità-compiutezza, è parlare della stessa cosa: è stata sciocca la pusillanimità con cui ho tentennato all’inizio, ma non del tutto inutile perché mi ha permesso di scoprire anche la paziente attesa che Dio sa usare con noi. Dopo l’ordinazione, sono stato mandato al convento di Trieste e subito mi sono innamorato di questa realtà: la sua vivacità e ricchezza di esperienze: il Cammino che ho ritrovato dopo qualche anno di attesa mentre ero in formazione, il gruppo famiglie, il Grest, il dopo-Cresima, le Dieci parole e la parrocchia nel suo complesso. Pensando a una particolare attenzione pastorale, vorrei poter incarnare Matteo, cap. 25 (“Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me”): mi apre gli occhi sulla presenza di Gesù dietro a ogni uomo e mi sprona ad occuparmi di lui, specie nella persona dei più bisognosi. E i più bisognosi sento oggi essere quelli a cui manca una parola di speranza, di conforto, di verità. Al riguardo, mi pare oggi urgente una pastorale centrata sulla e con la famiglia: l’annuncio portato a quella “piccola chiesa domestica” può far nascere a sua volta tanti motori missionari nelle realtà sociali in cui essa vive e, prima ancora, perché è al suo interno che ciascuno scopre la vicinanza di Dio e si apre alla fede.





Camminare insieme

Il foglietto parrocchiale è a disposizione all'entrata della chiesa e qui 


Il domenicale di 

San Giusto:


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