Parrocchia Santa Maria del Carmelo

Trieste - Gretta

san francesco d'assisi pastore e martire

  

_ _ _Una buona lettura favorisce non solo lo spirito ma anche il corpo e il riposo. Vi consigliamo i libri della spiritualità carmelitana, ricchi di sapienza e di spiritualità. In chiesa c’è una vasta gamma di scelta. _ Alla pagina EVENTI sono riportati gli articoli e le foto sulla vita in parrocchia_ dei Carmelitani Scalzi e delle Edizioni OCD_Sul sito della Diocesi ci sono le varie informazioni e appuntamenti_ Chiamati a seguire Gesù Cristo più da vicino: alla pagina OCDS,la testimonianza di una formatrice dell'Ordine_Nella nostra parrocchia si possono trovare dei libri,tutti inerenti alla spiritualità carmelitana,che fanno bene alla nostra anima_ Aiutiamo il centro di accoglienza di via S. Anastasio con la nostra offerta che possiamo depositare in chiesa (al centro della chiesa)_

AVVISI: 
- E' ripresa l’adorazione eucaristica del giovedì alle ore 17.00.
-  Sabato 3 ottobre alle ore 10.30 iniziano gli incontri di catechismo 
- Domenica 4 ottobre alle ore 20.15 i giovani  animano l’adorazione eucaristica e la preghiera.
- Invitiamo a leggere la lettera pastorale del vescovo (si può trovare in chiesa). 
- La S. Vincenzo comunica il seguente orario per ricevere vestiti e oggetti vari: martedì, mercoledì, giovedì dalle ore 17.00 alle ore 19.00. La distribuzione degli alimenti per le persone bisognose è sempre al martedì e sabato alle ore 12.00.
- Nella nostra chiesa si possono trovare libri che ci nutrono e ci aiutano a vivere il nostro quotidiano illuminati dall’esperienza di Santi che hanno lasciato un segno nella storia della chiesa
- Alla pagina eventi alcune foto link 










Domenica 4 ottobre 2026


Il canto di Isaia 5,1-7 è un piccolo capolavoro, e prepara la parabola di Gesù.
Il profeta si serve di un'allegoria per descrivere in profondità la monotona storia del suo popolo. Viste in superficie, le vicende di Israele sembrano varie, ma in profondità ripetono costantemente lo stesso motivo: da una parte l'amore di Dio, dall'altra il tradimento del popolo. Ma è una storia – dice Isaia – che non può continuare all'infinito.
La pazienza di Dio ha un limite e ci sarà un giudizio (5,3).
Dio si aspettava uva pregiata, e invece ebbe uva scadente (5,2).
Fuori metafora: si aspettava giustizia ed ecco oppressione, si aspettava rettitudine ed ecco la disonestà (5,7).
A questo punto non resta che il castigo: la vigna cadrà in rovina, non sarà più coltivata e vi cresceranno rovi e pruni. Ma il castigo di Dio non è mai per sempre. Le minacce di Dio sono per convertire, non per distruggere.
È chiaro che la parabola di Gesù ricalca il canto della vigna del profeta, introducendo però almeno due precisazioni.
La prima è che il peccato non consiste semplicemente in una generica disobbedienza a Dio, ma nel fatto ben più preciso che vengono uccisi i profeti e, alla fine, lo stesso Messia. Si tratta di un duro giudizio su Israele, ma se Matteo lo riporta è perché costituisce un perenne avvertimento anche per i cristiani.
La seconda precisazione è che il castigo consiste nel fatto che il Regno sarà tolto ai capi d'Israele e sarà dato ai pagani. Sarà tolto ai vicini e passerà ai lontani. Anche questo è un duro giudizio, ed è un perenne monito per i cristiani. Dio è fedele al suo popolo, alla sua comunità, ma non al punto che il suo disegno di salvezza venga interrotto e che le sue esigenze di verità e giustizia vengano messe da parte.
Se i cristiani rifiutano, le sue esigenze di giustizia troveranno altrove il modo di esprimersi. A questo punto è opportuno aggiungere un'altra precisazione.
Nell'allegoria di Isaia il padrone si aspettava uva pregiata e invece ha trovato uva scadente. Nella parabola invece non è anzitutto questione di frutti. I contadini non vogliono riconoscere il padrone come tale. Questo è il loro peccato. Si comportano come se la vigna appartenesse a loro. E quando uccidono il figlio lo dicono chiaro: vogliono farsi eredi e padroni. Ma rifiutando la signoria di Dio, rifiutano la pietra angolare, l'unica che tiene il mondo in piedi.
Senza il riconoscimento di Dio, il mondo non sta in piedi, la convivenza si frantuma.
Esegesi
Mt 21, 33 
Cosa indica metaforicamente la vigna?
Origene dimostra incertezza: «Volendo attenerti allo stretto senso del testo scritto del Vangelo, non potrai dimostrare chiaramente che il popolo sia la vigna. Ma forse nel Vangelo la vigna è il regno di Dio». Di più ampie vedute è l’interpretazione di S. Ireneo che vede nella vigna l’umanità intera.
Mt 21, 43 
A chi sarà dato il regno di Dio?

Nel giudizio di Gesù, viene tolto ai suoi interlocutori (cioè gli attuali capi religiosi) e dato ad un popolo che lo farà fruttificare. Il problema, però, è capire a chi si riferisca nel concreto. Quando vuole indicare i pagani, Matteo usa il plurale ta ethnē («i popoli»), mentre qui abbiamo ethnos al singolare, perciò l’idea di sostituzione dai Giudei ai pagani che tanta eco ebbe tra i padri antichi non pare suffragata dal testo. Gli interpreti più sensibili al dialogo con Israele cercano di evitare una lettura del testo in chiave sostitutiva da Israele alla Chiesa e leggono ethnos in una maniera molto blanda, come se indicasse un gruppo di persone non meglio specificato, la cui composizione può essere molto varia. La bocciatura non riguarda affatto Israele come popolo, ma soltanto la generazione di capi religiosi che hanno rifiutato Gesù. L’ethnos che diventa erede del regno di Dio non si identifica in contrapposizione a Israele ma a chi non porta frutti, perciò la questione qui appare più etica che etnica.  


Fondo di solidarietà diocesana
E’ stato istituito un Fondo di solidarietà diocesana per sostenere parrocchie ed enti diocesani in difficoltà. I contributi che riceviamo sono insufficienti a far fronte alle innumerevoli spese di gestione, di manutenzione e per la carità a cui siamo chiamati come comunità cristiana. All’uscita dalla Messa siamo invitati a contribuire dando la nostra offerta o a farla pervenire nei prossimi giorni. La solidarietà tra le diverse parrocchie ed enti diocesani è una tappa importante della nostra testimonianza, ma necessita del contributo di tutti.
Grazie per la vostra generosità.
Enrico vescovo.

OTTOBRE MISSIONARIO E DEL ROSARIO  
• Inizia il mese di ottobre, dedicato alle Missioni e alla preghiera del Rosario. IL Papa ci ha chiesto di pregare il Rosario per la pace. Ci troviamo ogni giorno alle ore 17.30 in parrocchia.  
• In questa domenica alle ore 20.15 i giovani animano l’adorazione eucaristica e la preghiera. Siamo invitati a vivere questo momento di intimità con il Signore.
• Sabato 10 ottobre, alle ore 15.30, nella Cattedrale di san Giusto martire, il Vescovo mons. Enrico Trevisi, presiede la Celebrazione eucaristica durante la quale conferirà l'ordine del diaconato ai Seminaristi Giulio Barelli, Andrea Grigoli, Marijo Karadakić e a Alessandro Lombardi, candidato al diaconato permanente.



La lettera pastorale del nostro Vescovo nella quale illustra le linee operative per il nuovo anno pastorale.
Quello che colpisce è il fatto che non dà un nuovo programma a cui le parrocchie e i singoli cristiani si devono attenere, ma indica con forza quello che deve stare all’inizio di ogni programma e soprattutto ciò che non può mancare perché ogni proposta e iniziativa nel campo pastorale si possa dire cristiana.
 Il vescovo commenta il brano evangelico di Luca dove si parla della pesca miracolosa e la chiamata dei primi discepoli (Luca 5, 1-11). Il punto di partenza è molto forte. Pietro ha pescato tutta la notte, non ha preso nulla, ed è probabilmente stanco e deluso. Gesù gli dice di tornare al largo e di gettare nuovamente le reti. La risposta di Pietro è: “Maestro abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla, ma sulla tua parola getterò le reti”.
Il Vescovo scrive che questa frase è il paradigma della vita cristiana: non si tratta di aspettare che le circostanze siano favorevoli, né di avere garanzie sul risultato. Si tratta di fare qualcosa perché ci si fida di colui che lo chiede.
E questo viene applicato alla situazione concreta della Chiesa di oggi: calo della partecipazione, difficoltà nella trasmissione della fede, fragilità delle comunità cristiane, cambiamenti culturali, nuove tecnologie, individualismo.
 Allora sorge una domanda.” Quando le nostre reti sembrano vuote, continuiamo a fidarci della parola di Gesù ?”
L’invito è di leggere tutta la lettera pastorale (si può trovare in chiesa).  






FAR CELEBRARE UNA MESSA  

La Messa è la più grande e bella preghiera che noi possiamo far celebrare ai sacerdoti per le nostre intenzioni. Si tratta di un atto di fede nella forza dell’offerta di Cristo al Padre. In ogni Messa noi offriamo le nostre intenzioni di preghiera, le nostre richieste, i nostri ringraziamenti nella preghiera perfetta di Cristo.

PERCHE’?
• Per dire grazie. Rendere grazie a Dio per un evento felice nella tua famiglia, una grazia ottenuta, un anniversario di nascita o di matrimonio ….
• Per un’intenzione particolare. Per la pace nel mondo, per un amico in difficoltà, per le vocazioni, per la società …
• Per una vicinanza. Chiedere l’aiuto a Dio di accompagnarci nei momenti importanti o difficili della nostra vita.
• Per i nostri defunti. Affidare i nostri cari defunti alla misericordia di Dio per l’intercessione della chiesa.


AIUTATECI !  

Tre volte alla settimana distribuiamo generi alimentari per le famiglie o per le persone in difficoltà.
I volontari della nostra S. Vincenzo vengono a contatto con tante realtà di sofferenza, di bisogno e spesso di solitudine ed emarginazione.
Ma il più delle volte vengono richiesti generi alimentari per vivere.
Aiutaci ad aiutare!
Necessitiamo di:
- zucchero - riso - caffè
- tonno in scatola - legumi in scatola - passata di pomodoro
- olio di oliva - olio di semi - biscotti
- detersivo per lavatrice - ammorbidente – shampoo – articoli per igiene personale.
Se vuoi contribuire porta in chiesa quanto il tuo cuore ti suggerisce. Grazie.



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“Questo povero grida e il Signore lo ascolta, lo salva da tutte le sue angosce” (Salmo 34,7). Facciamoci strumenti della Provvidenza di Dio. Non dimentichiamo che il povero ha bisogno, apriamo il nostro cuore e doniamo con generosità.
Al centro della chiesa c’è sempre il raccoglitore di offerte e di generi alimentari.
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INVITO ALLA LETTURA

Cosa c’è di più utile e riposante di una buona lettura?

Anche l’anima ha bisogno di essere alimentata con letture di testi di autori ricchi di sapienza.
 Se prendiamo, per fare un’ esempio, la spiritualità carmelitana, troviamo “cibo solido” per nutrirci e vivere la nostra la fede.
 In chiesa c’è un’esposizione di alcuni libri che si possono acquistare.
Buona lettura!









PRODOTTI CARMELITANI

Erboristeria carmelitana - 
Fin dal 1710 I Carmelitani Scalzi producono la Melissa, estratta dall’omonimo fiore, le cui proprietà medicinali sono riconosciute e apprezzate. 
Accanto all’acqua di Melissa sono stati affiancati altrri prodotti con le medesime proprietà. 
Chi desidera acquistare si rivolga in sacrestia dove può trovare anche liquori di erbe su ricette dei Carmelitani. 
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La vita in Parrocchia: Alla pagina EVENTI vengono riportati articoli e foto della vita in parrocchia



Orari  SS. Messe

Feriali

7:00 - 8:30 - 18:00

Festivi

7:30 - 9:00 - 10:30 - 19:00

Preghiamo insieme

Vi invitiamo a fare click sull' immagine sottostante per pregare insieme a noi.



Grest

"Sarebbe bello se lo facessimo anche noi". Sono le parole di un gruppetto di ragazzi che, qualche anno fa, seguivano con meraviglia i canti ed i balli del Grest. Proposti quasi per caso hanno segnato l'inizio di una svolta, di un nuovo modo di vivere l'estate, ... 
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