Domenica 7 febbraio 2026

Splendido questo passo di Matteo, dove Gesù parla di sale e di luce: Egli ci vede come sale della terra e luce del mondo! Un linguaggio simbolico per indicare a quanti intendono seguirlo alcuni criteri per vivere alla sua presenza e testimoniarla nel mondo.
Il primo simbolo è il sale: elemento che dà sapore e che conserva e preserva gli alimenti dalla corruzione. Il discepolo è dunque chiamato a tenere lontani dalla società i pericoli, i germi corrosivi che inquinano la vita delle persone. Si tratta di resistere al degrado morale, al peccato e all’indifferenza, testimoniando i valori dell’onestà e della fraternità, senza cedere alle lusinghe mondane dell’arrivismo, del potere, della ricchezza.
Il secondo simbolo che Gesù propone ai suoi discepoli è quello della luce: «Voi siete la luce del mondo». La luce disperde l’oscurità e consente di vedere. Gesù è la luce che ha fugato le nostre tenebre; tuttavia esse permangono ancora, nel mondo e dentro le persone che ancora non lo conoscono o lo rifiutano. È compito di ogni cristiano disperderle, facendo risplendere la luce di Cristo attraverso l’annuncio del suo Vangelo. Si tratta di un’irradiazione che può derivare anche dalle nostre parole, ma deve scaturire soprattutto dalle nostre «opere buone». Un discepolo e una comunità cristiana sono luce nel mondo quando indirizzano gli altri a Dio, aiutando ciascuno a fare esperienza della sua bontà e della sua misericordia. Il discepolo di Gesù è luce quando sa vivere la propria fede senza chiudersi in spazi ristretti, quando contribuisce a eliminare i pregiudizi, a disinnescare tensioni, a costruire ponti di pace e a far risplendere la verità nelle situazioni viziate dall’ipocrisia e dalla menzogna. Fare luce! Consapevoli che tale luce non è la mia: è quella di Gesù. Tutti noi suoi discepoli siamo semplici strumenti per diffonderla. E poi, il sale non si vanta di se stesso, perché non serve se stesso. È sempre lì per aiutare gli altri: aiutare a conservare le cose, ad insaporirle».
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| CATECHESI PER GIOVANI E ADULTI | 
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Ogni lunedì e giovedì alle ore 20.30
nella sala S. Giovanni (entrata in via Ascoli)
| Consiglio pastorale parrocchiale presieduto dal Vescovo Enrico Trevisi.
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| Giovedì 8 gennaio alle ore 20.30 nella sala San Giovanni della nostra parrocchia, si è radunato il Consiglio Pastorale Parrocchiale presieduto dal vescovo Mons. Enrico Trevisi.
Il CPP è espressione di una rappresentanza di tutti i gruppi presenti nella nostra parrocchia e, per questa occasione davvero speciale, è stato allargato a tutti i catechisti che operano in parrocchia.
Il Consiglio si è aperto con la preghiera cui è seguita una incoraggiante introduzione del Vescovo. Il parroco, p. Angelo, ha brevemente presentato le realtà parrocchiali e a grandi linee ha tracciato l’operato di ognuna di esse.
A questo punto, molto liberamente, alcuni rappresentanti hanno preso la parola e illustrato quelli che per ogni ambiente possono essere i punti di forza ma anche le difficoltà che si possono riscontrare.
Sebbene l’emozione possa avere in qualche modo influenzato alcune esposizioni, il quadro che ne è conseguito è quello di una comunità frizzante, decisa ma comunque molto attenta alle necessità della parrocchia e dei parrocchiani facendo di ogni contrarietà una occasione favorevole di scambio e ascolto.
Il Vescovo, infine, dopo aver attentamente ascoltato i rappresentanti, ha esortato i presenti a continuare nella propria attività al servizio di tutta la comunità parrocchiale, senza distinzioni o favoritismi e cercando di bandire tutte le cose che possono causare divisioni e incomprensioni. In conclusione la preghiera alla Vergine Maria cui sono state affidate le difficoltà e invocazioni.
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Prima i bambini Centro Aiuto Vita
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| Domenica scorsa, nella giornata per la vita, il Centro aiuto vita di Trieste ha proposto la vendita di primule per sostenere le varie iniziative in favore della vita. Nella nostra parrocchia sono stati raccolti 546 euro. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato. Sosteniamo la vita dal suo sbocciare senza timori ma unicamente sorretti da Colui che è “la sorgente della vita”
| Alla scuola dei santi
San Pier Giorgio Frassati L'uomo delle otto beatitudini | 
| Sarà Piergiorgio Frassati (1901-1925) il santo che verrà presentato in questa domenica, 8 febbraio alle ore 11.30 dopo la Messa, all’interno dell’itinerario di fede seguito quest’anno dal gruppo famiglie, ma aperto a tutti. Un giovane che ha saputo vivere fino in fondo, la sua appartenenza a Cristo e un amore grande per i poveri (faceva parte della San Vincenzo di Torino).
| Mercoledì 11 febbraio 2026
Giornata mondiale del malato
|  La compassione del Samaritano: amare e portare il dolore del prossimo
| La Giornata Mondiale del Malato ci invita ogni anno a rivolgere lo sguardo, in modo consapevole, a chi vive malattia, fragilità o solitudine. San Giovanni Paolo II ha istituito questa giornata per rafforzare la preghiera per i malati, la stima verso chi cura e accompagna, e la vicinanza pastorale della Chiesa. Il motto del 2026 – «La compassione del Samaritano: amare e portare il dolore del prossimo» – ci ricorda che la vera carità non rimane a distanza, ma prende forma nella vicinanza concreta.
Ci troveremo in parrocchia alle ore 17.30 per amministrare l’unzione degli infermi a cui seguirà la S. Messa.
| Preparazione al matrimonio
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| Ricordiamo che lunedì 23 febbraio alle ore 20.45 inizia il corso di preparazione al matrimonio. Coloro che scelgono il matrimonio cristiano e intendono sposarsi nel corso dell’anno o nel prossimo, si devono iscrivere inviando una mail a: parrocchia.gretta@carmeloveneto.it
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FAR CELEBRARE UNA MESSA
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| La Messa è la più grande e bella preghiera che noi possiamo far celebrare ai sacerdoti per le nostre intenzioni. Si tratta di un atto di fede nella forza dell’offerta di Cristo al Padre. In ogni Messa noi offriamo le nostre intenzioni di preghiera, le nostre richieste, i nostri ringraziamenti nella preghiera perfetta di Cristo.
PERCHE’?
• Per dire grazie. Rendere grazie a Dio per un evento felice nella tua famiglia, una grazia ottenuta, un anniversario di nascita o di matrimonio ….
• Per un’intenzione particolare. Per la pace nel mondo, per un amico in difficoltà, per le vocazioni, per la società …
• Per una vicinanza. Chiedere l’aiuto a Dio di accompagnarci nei momenti importanti o difficili della nostra vita.
• Per i nostri defunti. Affidare i nostri cari defunti alla misericordia di Dio per l’intercessione della chiesa.
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AIUTATECI !
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| Tre volte alla settimana distribuiamo generi alimentari per le famiglie o per le persone in difficoltà. I volontari della nostra S. Vincenzo vengono a contatto con tante realtà di sofferenza, di bisogno e spesso di solitudine ed emarginazione. Ma il più delle volte vengono richiesti generi alimentari per vivere. Aiutaci ad aiutare!
Necessitiamo di: - zucchero - riso - caffè
- tonno in scatola - legumi in scatola - passata di pomodoro
- olio di oliva - olio di semi - biscotti - detersivo per lavatrice - ammorbidente – shampoo – articoli per igiene personale.
Se vuoi contribuire porta in chiesa quanto il tuo cuore ti suggerisce. Grazie.
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