Parrocchia Santa Maria del Carmelo

Trieste - Gretta

san francesco d'assisi pastore e martire

  

_ _ _Una buona lettura favorisce non solo lo spirito ma anche il corpo e il riposo. Vi consigliamo i libri della spiritualità carmelitana, ricchi di sapienza e di spiritualità. In chiesa c’è una vasta gamma di scelta. _ Alla pagina EVENTI sono riportati gli articoli e le foto sulla vita in parrocchia_ dei Carmelitani Scalzi e delle Edizioni OCD_Sul sito della Diocesi ci sono le varie informazioni e appuntamenti_ Chiamati a seguire Gesù Cristo più da vicino: alla pagina OCDS,la testimonianza di una formatrice dell'Ordine_Nella nostra parrocchia si possono trovare dei libri,tutti inerenti alla spiritualità carmelitana,che fanno bene alla nostra anima_ Aiutiamo il centro di accoglienza di via S. Anastasio con la nostra offerta che possiamo depositare in chiesa (al centro della chiesa)_

AVVISI: 

- Invitiamo a leggere la lettera pastorale del vescovo (si può trovare in chiesa). 
- La S. Vincenzo comunica il seguente orario per ricevere vestiti e oggetti vari: martedì, mercoledì, giovedì dalle ore 17.00 alle ore 19.00. La distribuzione degli alimenti per le persone bisognose è sempre al martedì e sabato alle ore 12.00.
- Nella nostra chiesa si possono trovare libri che ci nutrono e ci aiutano a vivere il nostro quotidiano illuminati dall’esperienza di Santi che hanno lasciato un segno nella storia della chiesa
- Alla pagina eventi alcune foto link 
-
La parrocchia organizza un mercatino dell’usato martedì, mercoledì, giovedì 27-28-29 ottobre dalle ore 9.30-12.00 e dalle ore 16.30-19.00.  










Domenica 18 ottobre 2026


A Gerusalemme Gesù è coinvolto in una serie di dibattiti che chiamano in causa i gruppi più rappresentativi del giudaesimo. Le risposte di Gesù agli interrogativi che gli vengono posti mostrano la sua totale indipendenza di giudizio nei confronti delle correnti culturali dominanti. Un'indipendenza di giudizio che dovrebbe essere la prerogativa del cristiano di ogni tempo. Certamente tutto il peso del racconto evangelico (Mt 22,15-21) cade sull'affermazione: «Rendete a Cesare quello che è di cesare e a Dio quello che è di Dio». Ma prima soffermiamoci su un particolare non privo di importanza.
L'episodio pone due personaggi a confronto: Gesù e gli interroganti.
Due ritratti completamente diversi.
Gesù - colto qui nella sua struttura umana - è definito un maestro «veritiero», che insegna la via di Dio «secondo verità» e che non «guarda in faccia nessuno». Un uomo franco, lineare, tutto d'un pezzo. Non dice ciò che gli è utile, non è condizionato dal consenso e dalla popolarità: dice ciò che è vero, comunque esso sia.
Tutto il contrario è la figura dell'interrogante: un uomo contorto, malizioso, capace di fingere per trarre in inganno. La sua domanda non nasce dal desiderio di sapere né gli interessa la verità. Il Vangelo parla di «malizia» e di «ipocrisia».
Il primo termine (poneria) indica una malizia consapevole e furba, che sgorga dall'interno: non una cattiveria casuale, un atto inconsulto, ma una scelta abituale, una logica di vita.
Il secondo definisce l'attore, l'istrione: recita sulla scena parti che non riflettono la sua vita, finge sentimenti che non prova. Dentro è in un modo e fuori in un altro.
Ma veniamo al punto.
Il detto di Gesù risulta di due parti.
La prima («date a Cesare quello che è di Cesare») riconosce che ci sono i diritti dello Stato e quando lo Stato rimane nel suo ambito questi diritti si tramutano in doveri di coscienza. È significativo, ad esempio, che Paolo scriva ai cristiani di Roma (Rm 13) sollecitandoli a pagare le tasse e a rispettare le autorità (che pure erano pagane). Anche se non gestito dai cristiani, lo Stato ha i suoi diritti.
Tuttavia lo Stato non può arrogarsi diritti che competono solo a Dio («e a Dio quello che è di Dio»), il che significa che non può assorbire tutto l'uomo, non può sostituirsi alla coscienza. Il cristiano rifiuta di far coincidere per intero la sua coscienza con gli interessi dello Stato. Afferma il primato di Dio ed è perciò - in radice - un possibile «obiettore di coscienza».
La radice della libertà di coscienza è il riconoscimento del primato di Dio.

Esegesi
Mt 22, 21-21

Dove sta il punto di comparazione nel detto di Gesù?

Sembra che il primo a mettere in connessione la moneta con l’immagine di Cesare con l’uomo che reca in sé l’immagine di Dio (cfr. Gen 1,26-27) sia stato Tertulliano nel II d.C. La probabile similitudine evocata da Gesù è che, come l’effigie dell’imperatore garantisce l’effettivo valore della moneta, così l’essere a immagine di Dio fonda il valore intrinseco dell’uomo che ne porta la somiglianza. Inoltre il rendere a Cesare ciò che è suo comporta il pagamento della tassa, che è intesa come una restituzione della moneta a colui che l’ha coniata, in maniera simile al culto che l’uomo riserva al Dio che lo ha creato e a lui solo (si pensi alla risposta data da Gesù al tentatore in Mt 4,10). I due piani, però, non vanno confusi, perché pagare una tassa a Cesare non implica metterlo sullo stesso piano di Dio, dato che non è un’azione liturgica ma una questione profana.


Prossimi appuntamenti in Diocesi


Pellegrinaggio del Clero diocesano in Armenia e in Georgia Da domenica 18 a sabato 24 ottobre 2026, il Vescovo Mons. Enrico Trevisi guiderà il Pellegrinaggio del Clero diocesano in Armenia e in Georgia.  


Mandato ai catechisti Domenica 25 ottobre 2026, alle ore 16, nella Cattedrale di San Giusto, il Vescovo mons. Enrico Trevisi presiederà la recita dei Vespri e conferirà il mandato ai catechisti della diocesi.  



Santa Messa di inizio Anno Accademico Mercoledì 28 ottobre 2026, alle ore 19.00, nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo (in via di Cologna 59), il Vescovo presiederà la Santa Messa di inizio Anno Accademico per tutti gli studenti, docenti e personale dell'Università degli Studi di Trieste.  


In questa domenica 18 ottobre, si celebra la Giornata missionaria mondiale dal tema:
 “Uno in Cristo, uniti nella missione”.
Papa Leone XIV, nell’appello a sostegno della Giornata Missionaria Mondiale, ha sottolineato come essa sia occasione privilegiata in cui tutta la Chiesa si unisce in preghiera per i missionari e per la fecondità del loro lavoro apostolico. Il Sommo Pontefice, ricordando la sua esperienza personale di sacerdote e poi vescovo missionario in Perù, ha affermato: “Ho visto con i miei occhi come la fede, la preghiera e la generosità dimostrate in questa Giornata possano cambiare intere comunità”. Il tema della Giornata Missionaria Mondiale del 2026, che nella prima parte ricorda il motto scelto dal Santo Padre per il suo Pontificato “In Illo uno unum”, richiama l’unità dei fedeli nella fede, basata sull’unità di Cristo con il Padre, e la conseguente missione comune di evangelizzazione.


CONOSCERE I SANTI
 
 
Ci avviciniamo alla solennità di Tutti i Santi.
E’ doverosa una riflessione.
È un pensiero bellissimo e profondo: conoscere la vita dei Santi significa scoprire storie straordinarie di umanità, coraggio e fede, trasformandoli da semplici figure su un'immaginetta a veri e propri compagni di viaggio.
Pregarli senza approfondire la loro storia ci fa perdere la ricchezza del loro vissuto, fatto spesso di dubbi, fatiche e scelte controcorrente.
Ecco perché i santi non solo si pregano ma si conoscono soprattutto attraverso i loro scritti e opere, alcuni di altissimo valore.
Prendiamo l’esempio dei Santi Carmelitani: che ricchezza di dottrina e di vita c’è in loro.
Allora perché non accostarsi ai loro scritti? Non solo li ameremmo di più ma ci aiuterebbero ad essere cristiani più autentici e veri in questo nostro tempo.


LETTERA PASTORALE
La lettera pastorale del nostro Vescovo nella quale illustra le linee operative per il nuovo anno pastorale.
Quello che colpisce è il fatto che non dà un nuovo programma a cui le parrocchie e i singoli cristiani si devono attenere, ma indica con forza quello che deve stare all’inizio di ogni programma e soprattutto ciò che non può mancare perché ogni proposta e iniziativa nel campo pastorale si possa dire cristiana.
 Il vescovo commenta il brano evangelico di Luca dove si parla della pesca miracolosa e la chiamata dei primi discepoli (Luca 5, 1-11). Il punto di partenza è molto forte. Pietro ha pescato tutta la notte, non ha preso nulla, ed è probabilmente stanco e deluso. Gesù gli dice di tornare al largo e di gettare nuovamente le reti. La risposta di Pietro è: “Maestro abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla, ma sulla tua parola getterò le reti”.
Il Vescovo scrive che questa frase è il paradigma della vita cristiana: non si tratta di aspettare che le circostanze siano favorevoli, né di avere garanzie sul risultato. Si tratta di fare qualcosa perché ci si fida di colui che lo chiede.
E questo viene applicato alla situazione concreta della Chiesa di oggi: calo della partecipazione, difficoltà nella trasmissione della fede, fragilità delle comunità cristiane, cambiamenti culturali, nuove tecnologie, individualismo.
 Allora sorge una domanda.” Quando le nostre reti sembrano vuote, continuiamo a fidarci della parola di Gesù ?”
L’invito è di leggere tutta la lettera pastorale (si può trovare in chiesa).  




FAR CELEBRARE UNA MESSA  

La Messa è la più grande e bella preghiera che noi possiamo far celebrare ai sacerdoti per le nostre intenzioni. Si tratta di un atto di fede nella forza dell’offerta di Cristo al Padre. In ogni Messa noi offriamo le nostre intenzioni di preghiera, le nostre richieste, i nostri ringraziamenti nella preghiera perfetta di Cristo.

PERCHE’?
• Per dire grazie. Rendere grazie a Dio per un evento felice nella tua famiglia, una grazia ottenuta, un anniversario di nascita o di matrimonio ….
• Per un’intenzione particolare. Per la pace nel mondo, per un amico in difficoltà, per le vocazioni, per la società …
• Per una vicinanza. Chiedere l’aiuto a Dio di accompagnarci nei momenti importanti o difficili della nostra vita.
• Per i nostri defunti. Affidare i nostri cari defunti alla misericordia di Dio per l’intercessione della chiesa.


AIUTATECI !  

Tre volte alla settimana distribuiamo generi alimentari per le famiglie o per le persone in difficoltà.
I volontari della nostra S. Vincenzo vengono a contatto con tante realtà di sofferenza, di bisogno e spesso di solitudine ed emarginazione.
Ma il più delle volte vengono richiesti generi alimentari per vivere.
Aiutaci ad aiutare!
Necessitiamo di:
- zucchero - riso - caffè
- tonno in scatola - legumi in scatola - passata di pomodoro
- olio di oliva - olio di semi - biscotti
- detersivo per lavatrice - ammorbidente – shampoo – articoli per igiene personale.
Se vuoi contribuire porta in chiesa quanto il tuo cuore ti suggerisce. Grazie.



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“Questo povero grida e il Signore lo ascolta, lo salva da tutte le sue angosce” (Salmo 34,7). Facciamoci strumenti della Provvidenza di Dio. Non dimentichiamo che il povero ha bisogno, apriamo il nostro cuore e doniamo con generosità.
Al centro della chiesa c’è sempre il raccoglitore di offerte e di generi alimentari.
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INVITO ALLA LETTURA

Cosa c’è di più utile e riposante di una buona lettura?

Anche l’anima ha bisogno di essere alimentata con letture di testi di autori ricchi di sapienza.
 Se prendiamo, per fare un’ esempio, la spiritualità carmelitana, troviamo “cibo solido” per nutrirci e vivere la nostra la fede.
 In chiesa c’è un’esposizione di alcuni libri che si possono acquistare.
Buona lettura!









PRODOTTI CARMELITANI

Erboristeria carmelitana - 
Fin dal 1710 I Carmelitani Scalzi producono la Melissa, estratta dall’omonimo fiore, le cui proprietà medicinali sono riconosciute e apprezzate. 
Accanto all’acqua di Melissa sono stati affiancati altrri prodotti con le medesime proprietà. 
Chi desidera acquistare si rivolga in sacrestia dove può trovare anche liquori di erbe su ricette dei Carmelitani. 
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La vita in Parrocchia: Alla pagina EVENTI vengono riportati articoli e foto della vita in parrocchia



Orari  SS. Messe

Feriali

7:00 - 8:30 - 18:00

Festivi

7:30 - 9:00 - 10:30 - 19:00

Preghiamo insieme

Vi invitiamo a fare click sull' immagine sottostante per pregare insieme a noi.



Grest

"Sarebbe bello se lo facessimo anche noi". Sono le parole di un gruppetto di ragazzi che, qualche anno fa, seguivano con meraviglia i canti ed i balli del Grest. Proposti quasi per caso hanno segnato l'inizio di una svolta, di un nuovo modo di vivere l'estate, ... 
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Cenni storici
La prima chiesa dedicata a Maria Decor Carmeli, ricavata da un ambiente della Casa religiosa dei Carmelitani, è stata aperta al culto il 7 novembre 1937...

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