Domenica 15 febbraio 2026

Un Vangelo da vertigini. E come è possibile? Anche Maria lo chiese quel giorno all’angelo, ma poi disse a Dio: “sia fatta la tua volontà, modellami nelle tue mani, io tua tenera argilla, trasformami il cuore”. E ha partorito Dio. Anche noi possiamo come lei, portare Dio nel mondo: partorire amore.
Avete inteso che fu detto… ma io vi dico. Gesù non contrappone alla morale antica una super-morale migliore, ma svela l’anima segreta della legge: «Il suo Vangelo non è una morale ma una sconvolgente liberazione» (G. Vannucci).
Gesù non è né lassista né rigorista, non è più rigido o più accondiscendente degli scribi: lui fa un’altra cosa, prende la norma e la porta avanti, la fa schiudere come un fiore, nelle due direzioni decisive: la linea del cuore e la linea della persona.
Gesù porta a pienezza la legge e nasce la religione dell’interiorità. Fu detto: non ucciderai; ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, cioè chiunque alimenta rabbie e rancori, è già in cuor suo un omicida. Gesù va alla sorgente: ritorna al cuore e guariscilo, solo così potrai curare i tuoi gesti. Ritorna al cuore e custodiscilo perché è la sorgente della vita. Non giurate affatto; il vostro dire sia sì, sì; no, no. Dal divieto del giuramento, arriva al divieto della menzogna. Dì la verità sempre, e non servirà giurare.
Porta a compimento la legge sulla linea della persona: se tu guardi una donna per desiderarla sei già adultero. Non dice semplicemente: se tu, uomo, desideri una donna; se tu, donna, desideri un uomo. Il desiderio è un servitore necessario alla vita. Dice: se guardi per desiderare e vuol dire: se ti avvicini ad una persona per sedurre e possedere, se riduci l’altro a un oggetto, tu pecchi contro la grandezza di quella persona.
Commetti adulterio nel senso originario del termine adulterare: tu alteri, falsifichi, manipoli, immiserisci la persona. Le rubi il sogno di Dio, l’immagine di Dio. Pecchi non contro la morale, ma contro la persona, contro la nobiltà e la profondità della persona.
Cos’è la legge morale allora? Ascolti Gesù e capisci che la norma è salvaguardia della vita, custodia di ciò che ci fa crescere oppure diminuire in umanità. Ascolti queste parole che sono tra le più radicali del Vangelo e capisci che diventano le più umane, perché Gesù parla solo in difesa della umanità dell’uomo, con le parole proprie della vita.
Allora il Vangelo diventa facile, umanissimo, anche quando dice parole che danno le vertigini. Perché non aggiunge fatica a fatica, non convoca eroi duri e puri, non si rivolge a santi, ma a persone autentiche, semplicemente a uomini e donne sinceri nel cuore. (P. E. Ronchi)
Esegesi di Mt 5,20-20
L’ingresso nel regno dei cieli equivale all’ingresso in Paradiso?
No, si tratta di due cose distinte. Il Paradiso è una realtà futura, anche se è ovvio pensare che ci sia continuità tra la vita che oggi si conduce su questa terra e il premio che sarà conseguente. Ma il regno dei cieli è una realtà più complessa, che accanto ad una dimensione futura (ad es. Mt 8,11) ne possiede una già presente (ad es. Mt 13,52). Perciò entrare nel regno dei cieli non è un’operazione che rimanda necessariamente ad un tempo futuro ma riguarda le scelte odierne che inseriscono già il discepolo in questa realtà in divenire.
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| Preparazione al matrimonio | 
| Ricordiamo che lunedì 23 febbraio alle ore 20.45 inizia il corso di preparazione al matrimonio.
Coloro che scelgono il matrimonio cristiano e intendono sposarsi nel corso dell’anno o nel prossimo, si devono iscrivere inviando una mail a: parrocchia.gretta@carmeloveneto.it
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MERCOLEDI' DELLE CENERI
| Mercoledì 18 febbraio con l’imposizione delle ceneri, inizia la Quaresima. E’ giornata di digiuno e astinenza dalle carni.
Alle ore 18.00: S. Messa con l’imposizione delle ceneri. “La Quaresima arriva in modo provvidenziale per risvegliarci, per scuoterci dalla nostra letargia” (Papa Francesco). Il tema scelto per quest’anno, tratto dal Vangelo di Marco, invita alla riflessione e alla conversione personale: “Convertitevi e credete nel Vangelo” (Mc 1,15). L’imposizione delle ceneri rappresenta l'occasione per fermarsi, riscoprire il senso del cammino quaresimale e condividere un tempo di preghiera all’interno della nostra comunità parrocchiale.
| Significato spirituale e simbolico delle ceneri.
Sono un richiamo alla conversione, alla penitenza e alla caducità della vita terrena. Imponendo la cenere, il sacerdote ricorda la fragilità umana con le formule "Convertitevi e credete al Vangelo" o "Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai", invitando a un rinnovamento interiore.
Segno di penitenza e umiltà: storicamente, la cenere indica il pentimento per i propri peccati e il desiderio di ritornare a Dio, simboleggiando la volontà di cambiare vita.
Fragilità umana: ricorda che l'uomo è fatto di polvere e tornerà alla polvere, sottolineando la transitorietà della vita terrena e la necessità di affidarsi a Dio.
Inizio della conversione: segna l'inizio del cammino quaresimale, un periodo di 40 giorni di preghiera, digiuno e carità in preparazione alla Pasqua.
Continuità della fede: le ceneri sono ottenute bruciando i rami di ulivo benedetti la Domenica delle Palme dell'anno precedente, simboleggiando la continuità del cammino di fede e il passaggio dalla celebrazione alla penitenza.
Le ceneri invitano a lasciarsi alle spalle l'egoismo e il superfluo, preparandosi alla risurrezione di Gesù con un cuore rinnovato.
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"COSA VEDI GEREMIA?" |
| Venerdì 20 febbraio 2026, dalle 20.30 alle 21.45 nella parrocchia Nostra Signora di Sion – via don Giovanni Minzoni, 5 – la prima delle due “Serate per guardare a Gesù” proposte dal Centro diocesano Vocazioni in collaborazione con Pastorale Giovanile e Pastorale Universitaria per i giovani dai 14 ai 19 anni.
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| CARNEVALE
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| Lunedì 16 febbraio dalle ore 16.00 alle ore 19.00 nel salone rosso della parrocchia si svolgerà la festa di carnevale per bambini, ragazzi e genitori.
No coriandoli e bombolette spray. Le famiglie sono invitate a portare dolci, bibite, salatini, ecc. da condividere.
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FAR CELEBRARE UNA MESSA
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| La Messa è la più grande e bella preghiera che noi possiamo far celebrare ai sacerdoti per le nostre intenzioni. Si tratta di un atto di fede nella forza dell’offerta di Cristo al Padre. In ogni Messa noi offriamo le nostre intenzioni di preghiera, le nostre richieste, i nostri ringraziamenti nella preghiera perfetta di Cristo.
PERCHE’?
• Per dire grazie. Rendere grazie a Dio per un evento felice nella tua famiglia, una grazia ottenuta, un anniversario di nascita o di matrimonio ….
• Per un’intenzione particolare. Per la pace nel mondo, per un amico in difficoltà, per le vocazioni, per la società …
• Per una vicinanza. Chiedere l’aiuto a Dio di accompagnarci nei momenti importanti o difficili della nostra vita.
• Per i nostri defunti. Affidare i nostri cari defunti alla misericordia di Dio per l’intercessione della chiesa.
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AIUTATECI !
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| Tre volte alla settimana distribuiamo generi alimentari per le famiglie o per le persone in difficoltà. I volontari della nostra S. Vincenzo vengono a contatto con tante realtà di sofferenza, di bisogno e spesso di solitudine ed emarginazione. Ma il più delle volte vengono richiesti generi alimentari per vivere. Aiutaci ad aiutare!
Necessitiamo di: - zucchero - riso - caffè
- tonno in scatola - legumi in scatola - passata di pomodoro
- olio di oliva - olio di semi - biscotti - detersivo per lavatrice - ammorbidente – shampoo – articoli per igiene personale.
Se vuoi contribuire porta in chiesa quanto il tuo cuore ti suggerisce. Grazie.
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