Parrocchia Santa Maria del Carmelo

Trieste - Gretta

san francesco d'assisi pastore e martire

  

_ _ _Una buona lettura favorisce non solo lo spirito ma anche il corpo e il riposo. Vi consigliamo i libri della spiritualità carmelitana, ricchi di sapienza e di spiritualità. In chiesa c’è una vasta gamma di scelta. _ Alla pagina EVENTI sono riportati gli articoli e le foto sulla vita in parrocchia_ dei Carmelitani Scalzi e delle Edizioni OCD_Sul sito della Diocesi ci sono le varie informazioni e appuntamenti_ Chiamati a seguire Gesù Cristo più da vicino: alla pagina OCDS,la testimonianza di una formatrice dell'Ordine_Nella nostra parrocchia si possono trovare dei libri,tutti inerenti alla spiritualità carmelitana,che fanno bene alla nostra anima_ Aiutiamo il centro di accoglienza di via S. Anastasio con la nostra offerta che possiamo depositare in chiesa (al centro della chiesa)_

AVVISI: 
- Le messe feriali vengono celebrate nella cappella invernale (a fianco della chiesa).
- Domenica 1 marzo alle ore 20.15 i giovani animeranno l’adorazione eucaristica.
lunedì 23 febbraio alle ore 20.45 inizia il corso di preparazione al matrimonio.









Domenica 22 febbraio 2026


Link: Esercizi spirituali online per la Quaresima 2025


Sostanzialmente il diavolo suggerisce a Gesù di percorrere una via messianica conforme alle attese popolari.
Lo storico ebreo Giuseppe Flavio racconta - ad esempio - che uomini fanatici sobillavano il popolo invitandolo a recarsi nel deserto perché là Dio avrebbe ripetuto il prodigio della manna, o a recarsi sulla spianata del tempio dove Dio sarebbe prodigiosamente disceso dal cielo, e assicuravano che il Messia avrebbe assunto la sovranità sul mondo intero.
Conformarsi alle attese del popolo (per essere in tal modo accettato e popolare) o attenersi alla parola di Dio?
Ecco la prova.
Prima tentazione: «Se sei Figlio di Dio dì a questi sassi che diventino pane».
Non si tratta semplicemente di soddisfare la fame, ma di usare la potenza di Dio a proprio vantaggio. Gesù più tardi moltiplicherà i pani, ma per la folla, non per sé. Egli non ha mai sfruttato la sua condizione di Figlio di Dio a proprio vantaggio, come riconosceranno - sia pure ironicamente - i notabili e i soldati sotto la Croce: «Ha salvato altri, salvi se stesso se davvero è il Messia».
Seconda tentazione: «Se sei Figlio di Dio buttati giù».
Buttarsi dal tempio può apparire un gesto che manifesta la grandiosità della potenza di Dio: un gesto che rivela la sua gloria. Certo soddisfa il discepolo, che in tal modo può vantarsi della potenza del proprio Dio. Ma nulla, o ben poco, dice dell'identità del vero Dio, che è amore. Buttarsi dal tempio è spettacolo, non rivelazione.
Terza tentazione: Satana «Gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e disse: se ti prostrerai davanti a me sarà tutto tuo». È la via del potere, inteso come volontà di dominio che si impone con la forza: una via per molti efficace e risolutiva, tanto da tentare anche spiriti religiosi. Invece passa necessariamente per l'adorazione di Satana. In questa terza proposta del tentatore sono da notare il vocabolo gloria e l'insistenza sull'universalità: «tutti i regni... tutte queste cose». I regni della terra non appartengono a Satana. Ma la loro arroganza sì. Desiderare di dominare il mondo è idolatria. Su questo il diavolo è sincero: «Se ti prostrerai davanti a me». Quanto abbiamo detto non impedisce di ritrovare nella triplice prova di Gesù anche la dimensione morale, personale e quotidiana, interna a ciascuno: quella di servirsi persino della potenza di Dio per avere o potere o farsi valere. Atteggiamenti questi che corrispondono ai canoni del mondo, ma non al Vangelo. La potenza di Dio è donata per amare e servire, non per avere, potere e farsi valere.

ESEGESI di Matteo 4,9 
Il diavolo ha davvero in suo potere tutti i regni della terra?

L’affermazione sembra fatta per sedurre Gesù, ma sappiamo che il diavolo è padre della menzogna (Gv 8,44) e non si può credere a tutto quello che dice. Ireneo è convinto che dica questo per superbia e che menta spudoratamente: «La creazione non è in suo potere, dal momento che egli è una delle creature e non è lui che dà agli uomini il regno sugli uomini, ma tutte le cose, e soprattutto quelle che riguardano gli uomini, sono disposte secondo l’ordine stabilito da Dio Padre»


QUARESIMA IN PARROCCHIA

Preghiera
Ore 6.10 Canto delle lodi e preghiera personale (dal lunedì al venerdì)
Ore 17.00 Adorazione eucaristica (al giovedì)
Ore 17.10 Via Crucis (al venerdì)
Ore 11.30: il Vangelo della Domenica (alla domenica dopo la Messa delle ore 10.30).
Digiuno
Accogliendo l’invito del Papa (vedi il suo messaggio):
disarmiamo il linguaggio, rinunciando alle parole taglienti, al giudizio immediato, al parlar male di chi è assente e non può difendersi, alle calunnie).
Elemosina
Aderire alla campagna della Caritas per le “Povertà invisibili”.
Chi vuole donare del denaro lo metta nella cassetta al centro della chiesa).

Messaggio di Papa Leone XIV per la Quaresima 2026
Il messaggio di Papa Leone XIV per la Quaresima 2026, porta il titolo “Ascoltare e digiunare.  La Quaresima come tempo di conversione


Nel suo messaggio, il Santo Padre spiega che “la Quaresima è il tempo in cui la Chiesa, con sollecitudine materna, ci invita a rimettere il mistero di Dio al centro della nostra vita”, per cui “l'itinerario quaresimale diventa un'occasione propizia per prestare l'orecchio alla voce del Signore e rinnovare la decisione di seguire Cristo, percorrendo con Lui la via che sale a Gerusalemme”.
In questa Quaresima, Papa Leone XIV ci invita innanzitutto a chiedere «la grazia di una Quaresima che renda più attento il nostro orecchio a Dio e agli ultimi», ed a poter «lasciarsi istruire oggi da Dio ad ascoltare come Lui».
 “Le nostre parrocchie, le famiglie, i gruppi ecclesiali e le comunità religiose sono chiamati a compiere in Quaresima un cammino condiviso, nel quale l’ascolto della Parola di Dio, come pure del grido dei poveri e della terra, diventi forma della vita comune”, sottolinea il Santo Padre.
Inoltre, il Papa ha incoraggiato a chiedere «la forza di un digiuno che attraversi anche la lingua, perché diminuiscano le parole che feriscono e cresca lo spazio per la voce dell’altro».
Ascolto e digiuno
 Allo stesso modo, il Santo Padre ha sottolineato l'importanza di dare spazio “alla Parola attraverso l’ascolto, poiché la disponibilità ad ascoltare è il primo segno con cui si manifesta il desiderio di entrare in relazione con l’altro”. Mentre, riferendosi al digiuno, il Papa ha spiegato che "costituisce una pratica concreta che dispone all’accoglienza della Parola di Dio” per cui è importante "mantenere vigile la fame e la sete di giustizia… istruendola perché si faccia preghiera e responsabilità verso il prossimo”.
Disarmare il linguaggio
 Infine, il Santo Padre invita in questa Quaresima a "disarmare il linguaggio, rinunciando alle parole taglienti, al giudizio immediato, al parlar male di chi è assente e non può difendersi, alle calunnie”. “Sforziamoci invece di imparare a misurare le parole e a coltivare la gentilezza: in famiglia, tra gli amici, nei luoghi di lavoro, nei social media, nei dibattiti politici, nei mezzi di comunicazione, nelle comunità cristiane. Allora tante parole di odio lasceranno il posto a parole di speranza e di pace”, ha incoraggiato.

Indicazioni circa il digiuno e l’astinenza

Secondo il Codice di Diritto Canonico i fedeli cattolici di tutti i riti latini sono tenuti contemporaneamente sia al digiuno sia all'astinenza dalle carni due volte l'anno, il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo.
L'obbligo del digiuno inizia a 18 anni compiuti (mentre l'obbligo di astinenza dalle carni inizia a 14 anni).
L'obbligo del digiuno termina a 60 anni iniziati.
La regola del digiuno obbliga a fare un solo pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po' di cibo al mattino e alla sera, attenendosi, per la quantità e la qualità, alle consuetudini locali approvate.
L'acqua e le medicine sia solide sia liquide si possono assumere liberamente.

Quaresima di solidarietà
La Caritas diocesana in questa Quaresima lancia la campagna “Povertà invisibili”. Ecco alcuni passaggi della lettera del Direttore che spiega il significato di questa campagna.

Con il manifesto “Povertà invisibili” la nostra Diocesi desidera portare alla luce fragilità che non fanno rumore. Sono povertà discrete, nascoste dietro volti sereni e vite ordinate, ma reali e presenti nei nostri quartieri e nelle nostre comunità.

Pensiamo alla povertà abitativa ed energetica: affitti difficili da sostenere, bollette di luce e gas che si accumulano.
Pensiamo agli adulti soli, spesso oltre i 55 anni, segnati da precarietà e solitudine.
Ai bisogni sanitari non coperti — protesi, cure dentistiche, farmaci, visite rimandate — e ai lavoratori poveri, il cui equilibrio fragile può spezzarsi per un imprevisto.

Il Fondo di Solidarietà Diocesano è rivolto a queste persone e famiglie: a chi è seguito dal Centro di Ascolto diocesano e dal Refettorio, a chi è accompagnato dai Centri di Ascolto parrocchiali, e a quanti vengono segnalati dalle parrocchie, preziose “antenne” capaci di intercettare con discrezione i bisogni nascosti.
In questa Quaresima 2026 ciascuno può partecipare in modo concreto: con una donazione economica, secondo le proprie possibilità; ma anche con la donazione del proprio tempo, offrendo disponibilità per il volontariato nei servizi Caritas o nella propria parrocchia.
Il volontariato è una forma alta di partecipazione al Fondo: è carità che si fa presenza, ascolto, accompagnamento.





FAR CELEBRARE UNA MESSA  

La Messa è la più grande e bella preghiera che noi possiamo far celebrare ai sacerdoti per le nostre intenzioni. Si tratta di un atto di fede nella forza dell’offerta di Cristo al Padre. In ogni Messa noi offriamo le nostre intenzioni di preghiera, le nostre richieste, i nostri ringraziamenti nella preghiera perfetta di Cristo.

PERCHE’?
• Per dire grazie. Rendere grazie a Dio per un evento felice nella tua famiglia, una grazia ottenuta, un anniversario di nascita o di matrimonio ….
• Per un’intenzione particolare. Per la pace nel mondo, per un amico in difficoltà, per le vocazioni, per la società …
• Per una vicinanza. Chiedere l’aiuto a Dio di accompagnarci nei momenti importanti o difficili della nostra vita.
• Per i nostri defunti. Affidare i nostri cari defunti alla misericordia di Dio per l’intercessione della chiesa.


AIUTATECI !  

Tre volte alla settimana distribuiamo generi alimentari per le famiglie o per le persone in difficoltà.
I volontari della nostra S. Vincenzo vengono a contatto con tante realtà di sofferenza, di bisogno e spesso di solitudine ed emarginazione.
Ma il più delle volte vengono richiesti generi alimentari per vivere.
Aiutaci ad aiutare!
Necessitiamo di:
- zucchero - riso - caffè
- tonno in scatola - legumi in scatola - passata di pomodoro
- olio di oliva - olio di semi - biscotti
- detersivo per lavatrice - ammorbidente – shampoo – articoli per igiene personale.
Se vuoi contribuire porta in chiesa quanto il tuo cuore ti suggerisce. Grazie.




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“Questo povero grida e il Signore lo ascolta, lo salva da tutte le sue angosce” (Salmo 34,7). Facciamoci strumenti della Provvidenza di Dio. Non dimentichiamo che il povero ha bisogno, apriamo il nostro cuore e doniamo con generosità.
Al centro della chiesa c’è sempre il raccoglitore di offerte e di generi alimentari.
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INVITO ALLA LETTURA

Cosa c’è di più utile e riposante di una buona lettura?

Anche l’anima ha bisogno di essere alimentata con letture di testi di autori ricchi di sapienza.
 Se prendiamo, per fare un’ esempio, la spiritualità carmelitana, troviamo “cibo solido” per nutrirci e vivere la nostra la fede.
 In chiesa c’è un’esposizione di alcuni libri che si possono acquistare.
Buona lettura!









PRODOTTI CARMELITANI

Erboristeria carmelitana - 
Fin dal 1710 I Carmelitani Scalzi producono la Melissa, estratta dall’omonimo fiore, le cui proprietà medicinali sono riconosciute e apprezzate. 
Accanto all’acqua di Melissa sono stati affiancati altrri prodotti con le medesime proprietà. 
Chi desidera acquistare si rivolga in sacrestia dove può trovare anche liquori di erbe su ricette dei Carmelitani. 
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La vita in Parrocchia: Alla pagina EVENTI vengono riportati articoli e foto della vita in parrocchia



Orari  SS. Messe

Feriali

7:00 - 8:30 - 18:00

Festivi

7:30 - 9:00 - 10:30 - 19:00

Preghiamo insieme

Vi invitiamo a fare click sull' immagine sottostante per pregare insieme a noi.



Grest

"Sarebbe bello se lo facessimo anche noi". Sono le parole di un gruppetto di ragazzi che, qualche anno fa, seguivano con meraviglia i canti ed i balli del Grest. Proposti quasi per caso hanno segnato l'inizio di una svolta, di un nuovo modo di vivere l'estate, ... 
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Cenni storici
La prima chiesa dedicata a Maria Decor Carmeli, ricavata da un ambiente della Casa religiosa dei Carmelitani, è stata aperta al culto il 7 novembre 1937...

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