Domenica 3 maggio 2026

Il discorso di Gesù riportato dal vangelo di Giovanni (14,1-12) si apre con un invito a superare la paura: «Non sia turbato il vostro cuore». Si tratta di paure profonde: la paura della sofferenza, della morte, del futuro. Gesù suggerisce che c'è un solo modo per vincere queste molte e profonde paure: la fede in Dio e la fede in Lui. E ha ragione: soltanto Dio è la roccia. Le altre sicurezze deludono. L'amore di Dio è fedele e non ci abbandona mai: questa è la grande certezza che rasserena il credente.
C'è però anche un secondo punto sul quale intendo insistere. A Filippo che forse aspirava a una visione religiosa più alta e più dimostrativa («Mostraci il Padre»), Gesù risponde: «Chi ha visto me ha visto il Padre». Per il cristiano Gesù - la sua persona e la sua vita, la sua storia - è lo spazio in cui Dio si è reso visibile e conoscibile. Nell'incarnazione del Figlio di Dio l'invisibilità di Dio si è dissolta: il Dio invisibile ci è venuto vicino, raggiungibile e conoscibile. L'uomo è in cerca di Dio e questa sua ricerca di Dio non è una sovrastruttura, bensì la struttura più intima del suo essere.
Ma dove e come incontrare il Signore? Ecco l'interrogativo sotteso all'intero quarto vangelo. Una prima affermazione importante è già nel prologo: «Nessuno ha mai visto Dio, l'Unigenito Dio, che è nel seno del Padre, egli ce lo ha fatto conoscere» (1,18). Dio è invisibile e l'uomo non riesce a raggiungerlo. Ma in Gesù Cristo l'invisibilità di Dio si è dissolta. A questo punto però si affaccia una seconda domanda: in che modo il Figlio Unigenito ha raccontato il volto del Padre, strappandolo alla sua invisibilità? La risposta del cristiano è chiara: Dio si è reso visibile e raggiungibile nell'esistenza storica di Gesù, nella sua prassi di accoglienza, nella sua dedizione alla verità, nel suo amore che ha trovato il suo momento più espressivo sulla Croce.
C'è però un'ultima domanda a cui è assolutamente necessario rispondere. Il Padre ha rivelato il suo volto nell'esistenza storica di Gesù, ma ora - nel tempo della Chiesa, in attesa del ritorno del Signore - dove e come fare ancora esperienza di Dio? Certo nell'ascolto della sua Parola, nella continua memoria della sua vita: in fondo è per questo che gli evangelisti hanno scritto i loro Vangeli. Ma la risposta resterebbe incompiuta se non aggiungessimo un'espressione che si trova nella prima lettera di Giovanni (4,12): «Nessuno ha mai visto Dio, ma se ci amiamo scambievolmente, Dio dimora in noi». Dunque Dio continua a farsi presente nell'amore vicendevole: Dio è amore ed è in un'esperienza di autentico amore, come quella di Cristo, che l'uomo può entrare in comunione con il mondo di Dio.
|
PRIME COMUNIONI

| In questa domenica10 bambini della nostra parrocchia, riceveranno la prima Comunione. Essi sono:
Emy Clarissa Pedro Henriques Mia Vittoria Marko Emily Angelica Niccolò Luca Vita Maria Simone
|
|
MESE DI MAGGIO - MESE MARIANO
| 
| Il mese di Maggio è tradizionalmente consacrato alla preghiera mariana. Per tutto il mese intensificheremo la nostra preghiera a Dio, meditando assieme alla Regina del Cielo i misteri della Salvezza operata da nostro Signore e consegnatici nel Vangelo (misteri gaudiosi, luminosi, dolorosi e gloriosi). Maggio simboleggia la vita e la luce, periodo ideale per onorare Maria che ha portato al mondo Cristo. È vista come madre in cui confidare e rifugio per i fedeli.
Durante il mese, è frequente la recita quotidiana del Rosario, in chiesa o in famiglia, e la pratica di adornare edicole mariane e altari con fiori (in particolare gigli bianchi).
Papa Pio XII, con l'enciclica Ingruentium malorum (1951), e Papa Paolo VI, con Mense Maio (1965), hanno fortemente raccomandato la recita del Rosario a maggio come preghiera di pace e per le famiglie.
Pertanto tutte le sere nella nostra parrocchia (esclusa la domenica), alle ore 17.30 reciteremo il Rosario.
|
| 
|
FESTA DELLA FAMIGLIA
| In occasione della festa della famiglia il 31 maggio, ricorderemo gli anniversari di matrimonio. Coloro che in quest’anno celebrano un anniversario (5-10-15-20-25-30….) e desiderano partecipare alla festa si devono iscrivere o presso il parroco o in sacrestia.
Giovedì 7 maggio alle ore 20.00 avremo fra noi per un incontro il prof. Massimo Gandolfini, presidente Nazionale del comitato Difendiamo i nostri figli, organizzatore di due Family day; fa parte dell’Associazione medici cattolici italiani. Dal 1995 è consultore neurochirurgo della Congregazione delle cause dei santi.
| Dipendenze vecchie e nuove: una sfida per giovani e famiglie | 
| E’ l’argomento che verrà trattato dal Prof. Massimo Gandolfini nell’incontro che si terrà giovedì 7 maggio alle ore 20.30 nel salone della Parrocchia (entrata in via Carmelitani). L’autorevolezza del professore e la grande esperienza che ha maturato nel corso della sua vita, l’attualità dell’argomento, fanno sì che chi davvero ha cuore l’educazione dei figli non può mancare a questo appuntamento, pensato all’interno della festa della famiglia. Sono particolarmente invitati genitori e figli.
|
| 
| GREST 2026 15 giugno - 3 luglio
Tutto alla pagina dedicata | |
|
| 
| BENEDIZIONE DELLE FAMIGLIE
Prosegue la benedizione delle famiglie. In questa settimana siamo in Via dei Berlam, vicolo S. Fortunato. Coloro che desiderano la benedizione e non sono residenti nella nostra Parrocchia, possono iscriversi in sacrestia.
| |
FAR CELEBRARE UNA MESSA
| 
| La Messa è la più grande e bella preghiera che noi possiamo far celebrare ai sacerdoti per le nostre intenzioni. Si tratta di un atto di fede nella forza dell’offerta di Cristo al Padre. In ogni Messa noi offriamo le nostre intenzioni di preghiera, le nostre richieste, i nostri ringraziamenti nella preghiera perfetta di Cristo.
PERCHE’?
• Per dire grazie. Rendere grazie a Dio per un evento felice nella tua famiglia, una grazia ottenuta, un anniversario di nascita o di matrimonio ….
• Per un’intenzione particolare. Per la pace nel mondo, per un amico in difficoltà, per le vocazioni, per la società …
• Per una vicinanza. Chiedere l’aiuto a Dio di accompagnarci nei momenti importanti o difficili della nostra vita.
• Per i nostri defunti. Affidare i nostri cari defunti alla misericordia di Dio per l’intercessione della chiesa.
|
AIUTATECI !
| 
| Tre volte alla settimana distribuiamo generi alimentari per le famiglie o per le persone in difficoltà. I volontari della nostra S. Vincenzo vengono a contatto con tante realtà di sofferenza, di bisogno e spesso di solitudine ed emarginazione. Ma il più delle volte vengono richiesti generi alimentari per vivere. Aiutaci ad aiutare!
Necessitiamo di: - zucchero - riso - caffè
- tonno in scatola - legumi in scatola - passata di pomodoro
- olio di oliva - olio di semi - biscotti - detersivo per lavatrice - ammorbidente – shampoo – articoli per igiene personale.
Se vuoi contribuire porta in chiesa quanto il tuo cuore ti suggerisce. Grazie.
|
|