Domenica 5 luglio 2026

Venite a me, affaticati e oppressi: il verbo venire indica la sequela ed esprime un invito pressante e gioioso. È anche un invito a rompere con tutti gli altri maestri per affidarsi al solo vero Maestro. «Affaticati e oppressi»: il primo termine evoca l'immagine di un uomo che lavora duro; il secondo l'uomo che cammina curvo, schiacciato sotto un carico troppo pesante. Ma quale fatica? Quale carico? Qualche autore ha pensato semplicemente alla fatica di vivere. Gesù si rivolgerebbe a tutti coloro che conducono una vita difficile e penosa. Ma la maggioranza degli interpreti pensa invece che Gesù si sia rivolto alla gente del popolo che penava sotto il peso del legalismo giudaico. «Mite e umile» sono due termini che Gesù applica a se stesso. E giustamente, perché indicano il suo atteggiamento verso Dio e verso gli uomini. Verso Dio un atteggiamento di confidenza, obbedienza e docilità. Verso gli uomini un atteggiamento di accoglienza, pazienza, discrezione, disponibilità e perdono, addirittura il servizio. E anche l'aggiunta «di cuore» non è senza importanza. Indica che le disposizioni di Gesù - verso il Padre e verso i fratelli - si radicano nella sua interiorità e coinvolgono tutta la sua Persona. «Portare il giogo» era un'espressione corrente. L'immagine suggerisce che l'uomo tutto intero deve impegnarsi nell'obbedienza al Signore, come uno schiavo è tutto impegnato nel suo lavoro. Gesù può dire «il mio giogo», perché l'ha portato personalmente per primo, a differenza dei falsi maestri che invece lo impongono agli altri senza personalmente muovere un dito. Ma se Gesù dice il mio giogo, è anche per un motivo più profondo. Si parlava del giogo del regno dei cieli, della legge, dei comandamenti. Gesù dice semplicemente il mio giogo. Prendere il giogo di Gesù non significa prendere su di sé una serie di precetti, ma subisce il fascino di una persona. Anche le esigenze di Gesù sono radicali e impegnative: come può allora dire che il suo giogo è «leggero»? Almeno per tre motivi. Gesù non ha abolito la legge, però l'ha ricondotta al suo centro, cioè alla carità, liberandola da tutta una precettistica complicata: un centro chiaro, lineare e ricco di movimenti. La legge di Gesù è impegnativa, ma è semplice. E poi un secondo motivo: Gesù non fa precedere la legge, ma la grazia, la gioia della notizia del Regno. È questa la novità di Gesù: prima lo stupore del Regno, e dopo, solo dopo - dunque come gioiosa risposta -, la legge morale. E infine una terza ragione: il giogo di Gesù è leggero perché Egli non è un maestro che insegna e poi abbandona a se stesso il proprio discepolo.
| __ “Questo povero grida e il Signore lo ascolta, lo salva da tutte le sue angosce” (Salmo 34,7)
| Facciamoci strumenti della Provvidenza di Dio. Non dimentichiamo che anche d’estate il povero ha bisogno, apriamo il nostro cuore e doniamo con generosità.
Al centro della chiesa c’è sempre il raccoglitore di offerte e di generi alimentari.
| |
| __ GREST 2026: BELLA FRA! | 
| vai alla pagina dedicata al GREST: link
Il giullare di Dio, l’infinitamente piccolo, il primo italiano, un santo “sporco di mondo” e un “meraviglioso conduttore di Gioia” con la G maiuscola: in due parole… BELLA FRA! Per la prima volta il tema del Grest, che si è concluso ieri, non è stato un concetto o un’esperienza, ma bensì una persona: San Francesco d’Assisi. Nella ricorrenza dell’ottavo centenario dalla sua morte, ad accompagnare l’estate dei 105 ragazzi e dei 25 animatori, è stata proprio la sua figura, caratterizzata da quella felicità che viene dal Vangelo, capace di segnare la storia del mondo e della Chiesa con la sua umiltà e la sua indole rivoluzionaria. San Francesco è innanzitutto un uomo con sentimenti, fragilità, dubbi, emozioni e desideri che, una volta incontrato il Signore, ha scelto di conformare la sua vita a lui, con scelte radicali. Famosa è la chiamata che riceve da Dio, di fronte al Crocifisso di andare e riparare la sua casa, da cui tutta la sua missione prende avvio e forza. San Francesco sceglie di restare nella Chiesa per convertire le sue logiche di ricchezza e per avvicinarla alla gente, sceglie parole disarmate per portare a tutti il suo amore per il Vangelo. BELLA FRA! prende spunto dal saluto dei più giovani, da un modo fraterno di battersi il pugno, di darsi la mano che dice di una gioia nel rivedersi, nel ritrovarsi, nello stare insieme. E questo è quello che abbiamo voluto dirci tra noi al Grest, contenti di aver vissuto un’esperienza di fraternità e desiderosi di dire anche a San Francesco, facendolo diventare compagno di avventura, fratello!
“Guardate a lui e sarete raggianti”, invece, è un versetto del Salmo 34 che vogliamo lasciare a tutti voi che ci avete seguito anche dalle pagine di questo foglietto settimanale: guardate a Francesco e sarete raggianti perché capaci di essere Luce di Dio nel mondo. Noi un po’ l’abbiamo sperimentato: è quello che ora desideriamo anche per voi.
|  Gran finale di venerdì 3 luglio 2026 - Clicca sul link
|  link |  link
|  link
|  link
| 
| Giovedì 2 luglio - "Fraternità" - Tutti a Grado in spiaggia!!!
| 
| Giovedì 25 giugno - "Alla scoperta del Creato" - attività nel parco di Miramare
| E’ trascorsa la prima settimana del Grest e ringraziando il Signore tutto si è svolto bene, con tanta allegria e partecipazione. Il Grest è un’occasione unica di incontro, crescita e condivisione per bambini, ragazzi e animatori. Non solo un’attività ricreativa, ma un percorso educativo che si prende cura delle giovani generazioni durante l’estate, offrendo loro un ambiente sicuro e stimolante dove poter crescere nella fede e nei valori cristiani. E’ la figura di S. Francesco d’Assisi ad accompagnarci in quest’anno che ricorda 800 anni dalla sua morte. Il Grest è un’esperienza che rappresenterà un pezzo significativo della crescita dei nostri ragazzi e giovani. Al Grest sono presenti piccoli e grandi: intervengono figure volontarie , persone disponibili, ragazzi che vivono il cammino di iniziazione cristiana, ma anche molti altri che non fanno parte dei gruppi parrocchiali in modo stabile o che appartengono ad altre religioni; famiglie più partecipi, ma anche tante altre famiglie che non vivono il cammino comunitario nell’ ordinario, ecc. Tutto questo è il Grest, ma anche tanto altro, fatto di piccoli gesti e di mille occasioni spesso nascoste ma sempre cariche di speranza. La visita che il nostro Vescovo ci ha fatto in questa settimana, ci ha incoraggiato ad andare avanti, anche se non siamo sotto i riflettori mediatici, che non cerchiamo, ma certi che dal piccolo seme qual è il Grest, può nascere un grande albero ricco di frutti buoni.
| 
| | Giovedì 18 giugno - S. Messa nella chiesa dei frati cappuccini di Montuzza | | -------------------------------------------
| Un'estate da vivere

| Arriva l’estate. E, immancabile, porta con sé la raccomandazione del parroco, del direttore spirituale: ricordati che la fede non va in vacanza. E se invece ci andasse? Nel senso che il periodo di riposo serve anche a staccare da abitudini incrostate, da atteggiamenti spirituali stantii, da pesantezze non solo fisiche. Resettare, o meglio aprire le finestre dell’anima per fare entrare aria fresca può essere molto utile. Ben vengano allora, per chi ne ha la possibilità, la spiaggia, la gita in montagna, o anche solo lo stop cittadino, magari in compagnia, sorseggiando qualcosa di buono. Attenzione, però a non dimenticare chi siamo. Spesso in estate «siamo meno cristiani, a volte non lo siamo affatto». Per esempio, si va meno a Messa, si dimentica la dimensione della comunità, si possono assumere atteggiamenti discriminatori e arroganti. Non a caso, molti rapporti proprio in vacanza si rivelano più difficili, perché lontani dalle incombenze, dai doveri quotidiani ci mostriamo per quel che siamo sul serio. L’estate allora, come tempo per andare dentro sé stessi, per guardarsi con gli occhi del cuore, per scoprire che ci sono spigoli nel nostro carattere da smussare. Anche in questo tempo estivo la parrocchia offre varie opportunità per vivere la nostra fede. Oltre ai sacramenti che sempre ci vengono offerti, ricordiamo:
• La festa della Madonna del Carmelo, nostra patrona (16 luglio) con relativa festa popolare;
• Il pellegrinaggio dei giovani;
• Il campo estivo per gli adolescenti del dopo cresima;
• Per tutti possibilità di incontri personali di direzione spirituale.
Buona estate dello spirito allora, con la speranza di tornare dai giorni di riposo con il cuore un po’ più felice. Consapevoli che se la fede va in vacanza, è per rafforzare i muscoli dell’anima, per pulire lo sguardo, per ritrovare nel vocabolario del cuore la parola “grazie”.
Grazie per la vita, per la bellezza che circonda, per il dono degli altri.
|
|
| 
|
Mercatino dell’usato in occasione della festa della Madonna del Carmelo
ORARIO
GIOVEDÌ 16 dalle 9.00 alle 12.00
VENERDÌ 17
, SABATO 18
, DOMENICA 19
e LUNEDÌ 20 dalle
18.00 alle 21.00
Il mercatino è allestito nella sala della S. Vincenzo, sotto il porticato della chiesa.
SAGRA DELLA MADONNA DEL CARMELO-GRETTA
Nei giorni di:
venerdì 17 luglio dalle ore 19.00 alle ore 24.00;
sabato 18 luglio dalle ore 19.00 alle ore 24.00;
domenica 19 luglio dalle ore 19.00 alle ore 22.30;
unedì 20 luglio dalle ore 19.00 alle ore 22.30;
Gastronomia, musica dal vivo, cuccagna, mercatino dell’usato e tanto altro.
| | Estate: tempo di buone letture
| 
| | La stagione estiva, non offre solamente occasioni di viaggi, divertimento, risposo, vita all’aperto, ma anche tempo di buone letture. Coltiviamo questa opportunità con libri che non solo arricchiscono il nostro sapere, anche il nostro spirito. La spiritualità carmelitana è ricca di sapienza. Nella nostra chiesa si possono trovare libri che ci nutrono e ci aiutano a vivere il nostro quotidiano illuminati dall’esperienza di Santi che hanno lasciato un segno nella storia della chiesa.
In particolare vi consigliamo: “Il volto dei Santi” (volume terzo). Scritto da P. Antonio M. Sicari, presenta 10 volti che impersonano in modo diverso le ricchezze del mistero di Cristo, sempre inesauribile, ora attraverso la confessione della fede fino all’effusione del sangue, ora nell’esperienza di una carità che nessuno esclude; ora nel ritiro contemplativo di chi dal cuore di Dio trae forza taumaturgica; oppure lo slancio missionario teso a portare Cristo a tutti i popoli; infine, come manifestazione di una giovinezza piena di costanza nella quotidiana scoperta dell’amicizia di Gesù e nella dedizione verso i più piccoli.
|
| |
|
FAR CELEBRARE UNA MESSA
| 
| La Messa è la più grande e bella preghiera che noi possiamo far celebrare ai sacerdoti per le nostre intenzioni. Si tratta di un atto di fede nella forza dell’offerta di Cristo al Padre. In ogni Messa noi offriamo le nostre intenzioni di preghiera, le nostre richieste, i nostri ringraziamenti nella preghiera perfetta di Cristo.
PERCHE’?
• Per dire grazie. Rendere grazie a Dio per un evento felice nella tua famiglia, una grazia ottenuta, un anniversario di nascita o di matrimonio ….
• Per un’intenzione particolare. Per la pace nel mondo, per un amico in difficoltà, per le vocazioni, per la società …
• Per una vicinanza. Chiedere l’aiuto a Dio di accompagnarci nei momenti importanti o difficili della nostra vita.
• Per i nostri defunti. Affidare i nostri cari defunti alla misericordia di Dio per l’intercessione della chiesa.
|
AIUTATECI !
| 
| Tre volte alla settimana distribuiamo generi alimentari per le famiglie o per le persone in difficoltà. I volontari della nostra S. Vincenzo vengono a contatto con tante realtà di sofferenza, di bisogno e spesso di solitudine ed emarginazione. Ma il più delle volte vengono richiesti generi alimentari per vivere. Aiutaci ad aiutare!
Necessitiamo di: - zucchero - riso - caffè
- tonno in scatola - legumi in scatola - passata di pomodoro
- olio di oliva - olio di semi - biscotti - detersivo per lavatrice - ammorbidente – shampoo – articoli per igiene personale.
Se vuoi contribuire porta in chiesa quanto il tuo cuore ti suggerisce. Grazie.
|
|